Testaccio Testaccio / Via Luca della Robbia

25 marzo, l'altolà del municipio: "Il corteo non passi da Testaccio"

La richiesta al Questore di cambiare il percorso della manifestazione arriva dal I municipio. Intanto i commercianti hanno deciso comunque di chiudere

A spaventare è quella deviazione su via Luca della Robbia, una parallela di via Marmorata troppo stretta per contenere un fiume in piena di manifestanti. E' la prima volta che un corteo delle proporzioni di quello di sabato 25 marzo attraverserà Testaccio. Circa 8mila presenze previste per la mobilitazione Eurostop, in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, in partenza da Piramide con destinazione Bocca della Verità. Nel mezzo stavolta non solo via Marmorata, ormai avvezza alle mobilitazioni di piazza, ma anche la via limitrofa, interna al rione, larga pochi metri. 

"Il Questore ha dato l'ok perché gli organizzatori hanno richiesto di entrare dentro per sensibilizzare le persone alle tematiche no euro" spiega Yuri Trombetti, ex consigliere municipale testaccino che ha raccolto il malcontento delle associazioni di quartiere. Oggi pomeriggio insieme alla presidente Alfonsi verranno ricevuti dal Questore per capire se è fattibile cambiare il percorso. 

Intanto i commercianti hanno già deciso di non aprire per la giornata del summit europeo. La manifestazione dovrebbe passare solo da via Marmorata e da via Luca della Robbia, la parallela interna, ma i nastri gialli dei divieti di sosta sono in tutto il quadrante. "Gli stessi vigili ci hanno detto di chiudere" spiegano da piazza Testaccio. Nessuno vuole rischiare di ritrovarsi con una vetrina rotta durante eventuali scontri tra attivisti e forze dell'ordine. E in tanti si lamentano, specie dei divieti di parcheggio che partono già da venerdì 24 marzo alle 8 del mattino. 

Sul caso è poi scoppiata la polemica in I municipio. I capigruppo di maggioranza hanno proposto la votazione di un atto urgente per chiedere al Questore di deviare la mobilitazione. Ma i Cinque Stelle hanno abbandonato facendo cadere il numero legale. Denuncia Matteo Costantini, vicepresidente del Consiglio municipale: "E' incomprensibile un atteggiamento che per fare uno sgarbo alla maggioranza, va contro gli interessi dei cittadini dell'intero rione Testaccio". E Sara Lilli, consigliera dem: "Mentre il sindaco è in vacanza anche i consiglieri cinque stelle in municipio scappano dalle loro responsabilità". 


 

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