Giovedì, 29 Luglio 2021
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Via Urbana, Tozzi: "Il modello è via del Boschetto". Ma anche qui c'è la sosta selvaggia

Una terza opzione lanciata dal consigliere Fdi del Municipio, Stefano Tozzi. "Parapedonali su entrambi i lati, così eliminiamo del tutto la sosta, ma senza pedonalizzazione per rispetto dei residenti"

Sosta selvaggia in via del Boschetto

Per via Urbana si affaccia una terza opzione: mantenere il regolare traffico permettendo il transito delle auto, ma non la sosta. Sul futuro dell'antica via monticiana due fazioni di cittadini, commercianti e residenti, si fronteggiano da settimane. Chi vuole, e forte di 1200 firme chiede con petizione popolare al Sindaco, la pedonalizzazione del tratto di strada tra via degli Zingari e via dei Serpenti, e chi, pur appellandosi per un intervento di riqualificazione della via, sul fronte viabilità preferisce lo status quo, timoroso che l'isola ambientale condanni i residenti a sopportare weekend di movida selvaggia. 

Una guerra a colpi di sottoscrizioni e invettive sui social, dove ancora nè il Sindaco nè il Municipio si sono espressi, che potrebbe (forse) risolversi in un compromesso. Riassetto della strada sì, ma "senza chiusura per il rispetto dei residenti che hanno diritto al riposo", e con "la creazione di percorsi protetti su ambo i lati così come già attuato in via del Boschetto o in via di Torre Argentina". A lanciare la proposta con una nota stampa dove chiarisce la sua posizione sulla vicenda e invita i 'contendenti' a placare i toni dello scontro, il consigliere Fdi-An Stefano Tozzi. 

In pratica si andrebbe a togliere del tutto i posteggi con l'uso dei parapedonali, consentendo comunque alle auto, con regolare permesso, di transitare. Un passo in più rispetto a un altro progetto già sul tavolo del Municipio: una mozione che propone anch'essa l'utilizzo di parapedonali per arginare la sosta selvaggia, ma solo sul lato sinistro. I posti auto vengono invece mantenuti sul lato destro, ma con un passaggio pedonale delimitato da strisce bianche. 

La proposta è dai consiglieri Nathalie Naim, prima firmataria di un atto che aveva proposto da sola anche nella precedente consiliatura, Yuri Trombetti (PD), Stefano Marin (LCM), Luca Aubert (Ncd), Mauro Cioffari (Sel) e appunto Stefano Tozzi che però rispetto a marzo 2014, quando la mozione è stata votata, dichiara di aver cambiato posizione in merito. E di aver sposato la soluzione che elimina la totalità di soste presenti. 

Il modello è via del Boschetto, sempre a Monti, a pochi metri da via Urbana. Due file di paletti anti sosta su entrambi i lati, e mezzi che possono attraversare la strada ma non posteggiare. Certo anche qui, non tutti si fanno fermare dagli arredi urbani. 

Camminando proprio su via del Boschetto, nei duecento metri tra via Panisperna e via Leonina, in una qualunque domenica pomeriggio, contiamo quattro macchine e una moto parcheggiati in palese violazione del Codice della Strada. Un'auto è sulle strisce pedonali, proprio davanti a un parapedonale quasi divelto, una moto idem, due auto sono tranquillamente posteggiate sul lato piazza degli Zingari, un'altra in mezzo alla strada. L'inciviltà è dura a morire. 

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