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Monti, via Urbana pedonale e isola ambientale: "Nessuno ci ha consultato"

La presidente Alfonsi sul progetto del Campidoglio: "Il municipio non è stato interpellato". Gargiulo, di Associazione Strada via Urbana: "Non diventi battaglia politica, si pensi al bene dei romani"

Via Urbana (immagine archivio)

Una commissione lo scorso settembre per informare municipio e comitati del volere della Giunta grillina appena insediata: pedonalizzare via Urbana all'interno di un piano di mobilità sostenibile per l'intero rione, ribaltando di fatto il "no" già espresso dall'amministrazione Marino. Poi tre mesi di silenzio. E ieri il progetto diffuso nei dettagli tramite comunicato stampa del Campidoglio. Stavolta si fa sul serio, con tanto di cronoprogramma. Ma se esultano i sostenitori dello stop alle auto, gli stessi promotori della richiesta nel 2015, c'è chi ha da ridire. Nel merito ma, soprattutto, nel metodo. 

"Possibile che il piano per Monti sia uscito esattamente il giorno dopo la presentazione della nostra bozza di progetto di nuova mobilità per tutto il centro storico di Roma?". Si sfoga la presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi, riferendosi al convegno Liberi di Muoversi organizzato dal municipio per discutere con il territorio di viabilità nei quartieri centrali. "Nessuno ci ha consultato, quando è la stessa delibera della giunta Raggi a parlare di piani di mobilità sostenibile da concertare con i cittadini. Noi siamo l'ente di prossimità a loro più vicino. Il Campidoglio avrebbe dovuto ascoltarci, vista anche la delicatezza del tema". Questo per il modus comunicandi. 

Per quanto riguarda i contenuti del progetto targato Cinque Stelle, il minisindaco boccia l'idea, perché priva di misure che interessino il contesto. "Lo abbiamo detto più volte, non si può pensare di fare delle pedonalizzazioni spot, una, due o tre strade di un rione, così succede come già accaduto per i Fori Imperiali, si spostano i problemi di traffico e smog nelle vie limitrofe". Tipo all'Esquilino. 

Sempre sul fronte del "no" c'è anche un gruppo di cittadini del rione. Le contrarietà sono le stesse già espresse nel 2014. E anche qui, a creare dissapori, è una partecipazione dal basso che, a detta degli interessati, non ci sarebbe mai stata. "Un comunicato stampa e un video su Facebook, questo abbiamo, nient'altro" lamenta Lisa Roscioni, presidente del comitato via Urbana per Monti vivibile. "Siamo stati ascoltati qualche minuto durante una commissione, poi il nulla. Il progetto non lo abbiamo mai visto. Lo leggo oggi dai giornali. E dal poco che ho potuto capire si è tenuto in considerazione soltanto le esigenze dei commercianti". E i 70 posti auto assicurati su via Cavour e via Milano? "Un numero esiguo, quasi come non metterli". 

Poi ricorda la diffida inviata nel 2015 dal comitato storico Abitanti Rione Monti alle istituzioni competenti, capitoline e municipali, con un passaggio riguardante proprio il coinvolgimento dei residenti: "Si intima di mettere a conoscenza dei provvedimenti che si adotteranno relativamente ai progetti di viabilità che si vogliono attuare nel Rione Monti fornendo la documentazione relativa ai progetti di pedonalizzazione di Via Urbana, così come di Via Panisperna e di Via e Piazza Madonna dei Monti, prima che gli stessi vengano approvati, al fine di garantire una piena collaborazione tra le istituzioni e i cittadini ed evitare che vengano adottate decisioni lesive dei diritti costituzionalmente riconosciuti ai cittadini".

Gioiscono invece i sostenitori della pedonalizzazione. "Ritengo che le isole ambientali nei centro storici rappresentino il futuro, non si può assolutamente essere contrari". Alessandra Spagnoli abita nel cuore del rione, proprio in via Urbana. E non vede l'ora di liberarsi dalle macchine. La cittadinanza non è stata informata? "Non è altro che l'attuazione di quanto già previsto nel Pgtu di Marino sulle isole ambientali - replica Renato Gargiulo, dell'Associazione di Strada di via Urbana - anche il municipio ne ha sempre sostenuta la necessità per far respirare il centro storico. In più i posti auto persi vengono conservati su via Cavour". L'auspicio, conclude Gargiulo, è che "il progetto non diventi l'ennesimo derby tra comune e municipio. Ci auguriamo che prevalga il bene dei cittadini e non la solita battaglia politica". Commenta anche il delegato alla ciclabilità della sindaca Raggi, Paolo Bellino. "Non capisco le polemiche, è un ottimo progetto, sono stati fatti più incontri in commissione ai quali i cittadini hanno partecipato e la competenza comunque è del Comune di Roma". 

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