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Sabato, 20 Aprile 2024
Monti Esquilino / Via dei Serpenti

Tavolini e dehors, i comitati insorgono: sono troppi. Chiesto al comune un nuovo regolamento

Diciotto comitati chiedono al comune di ascoltare le proposte per disciplinare le concessioni degli spazi destinati ai tavolini

Migliaia di tavolini che occupano piazze, strade, vicoli del centro storico. Sono tanti, troppi secondo chi abita nei rioni più gettonati. Anche perché il loro numero è levitato nel corso degli ultimi due anni. Ed ora è arrivato il momento d’intervenire, per ridurne l’impatto. E’ questo che stanno chiedendo i diciotto comitati che, nella giornata del 28 novembre, hanno lanciato un’apposita conferenza stampa.

Troppi tavolini e dehors

“Le sanzioni sono ridicole e se parliamo di rimozioni, a Monti non ce n’è stata neppure una” ha premesso Nicola Barone, il presidente dl comitato di quartiere dello storico rione “il numero di tavolini e dehors è spropositato ed oltre a quelli autorizzati, ce n'è una quantità che ne è anche sprovvista ma che è difficile da calcolare. Per questo abbiamo elaborato una proposta e chiediamo all’amministrazione cittadina ed ai municipi coinvolti, perché il fenomeno riguarda anche il municipio II ed il III, di ascoltarci”.

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Le proroghe ed il prossimo regolamento

Il 31 dicembre scade l'ennesima proroga delle occupazioni di suolo pubblico che erano state fissate, nel 2020, per sostenere un settore, quello della ristorazione, che era stato messo in crisi dal protrarsi della pandemia. Il Campidoglio sta lavorando ad un nuovo regolamento che dovrebbe entrare in vigore il prossimo anno. La rete delle associazioni città vivibile, il network di comitati che ha lanciato la conferenza stampa, ha una propria proposta da sottoporre all'amministrazione. Prevede di superare la condizione delle attuali proroghe, tornando all’esperienza dei vecchi piani di massima occupazione (Pmo) che, erano validi prima della pandemia e che, con qualche rivisitazione, andrebbero rispolverati.

Le caratteristiche auspicate per le future concessioni

“Chiediamo di aggiornare i vecchi piani, per arrivare a concedere delle Osp (occupazioni di suolo pubblico ndr) che abbiano precise caratteristiche in ordine alle superfici occupate, alla durata della concessione, alla sede che vanno ad occupare” ha elencato Barone. Il documento preparato dalla “rete delle associazioni città vivibile”, una decina di pagine, entra nel dettaglio della proposta. Le Osp pertanto, stando alla richiesta di questi comitati, non dovrebbero superare i 10 metri lineari di ingombro, non dovrebbero oltrepassare i 3 metri di profondità, dovrebbero essere totalmente removibili e mai rilasciate su piste ciclabili o percorsi per ciechi. I comitati chiedono anche che, per motivi di trasparenza, vengano esposti i dettagli della concessione, “sia all’interno che all’esterno” e che sia reso disponibile un apposito elenco anche “nelle pagine internet di ogni municipio”.

Dalla proposta alla protesta

“La diffusione dei tavolini e dei dehors, non è una questione che attiene solo il decoro. Chiama in causa anche problemi legati alla mobilità ed alla gestione dei rifiuti” hanno segnalato i comitati intervenuti nella conferenza stampa. Comitati che, per ora, lamentano un’assenza d’interlocuzione con le istituzioni sia cittadine che di prossimità. “Nel caso del municipio I, avevamo anche chiesto l’attivazione di una consulta dei cittadini, visto che hanno fatto quella dei commercianti, ma non se n’è fatto nulla ed invece era importate ascoltarci, se stanno preparando il nuovo regolamento” ha spiegato il presidente del CdQ di Monti “ora attendiamo segnali di risposta e se non arrivano, per la metà di dicembre organizzeremo una mobilitazione sotto l’assessorato capitolino al commercio”. Il passo, dalla proposta alla protesta, è relativamente breve.


 

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