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Via Urbana pedonale resta un sogno: dal Comune solo autovelox e sosta vietata su un lato

E' il responso arrivato dall'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, che ieri ha incontrato residenti e commercianti della strada monticiana

Parapedonali e divieto di sosta a sinistra, posteggi sulla destra, riapertura al traffico e limite a 30 con autovelox. Su via Urbana Pedonale è arrivato il fischio finale. L'assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Maurizio Pucci, insieme a quello municipale, Anna Vincenzoni, alla delegata alla sicurezza, Rossella Matarazzo, e al I gruppo della Polizia Locale, ha incontrato residenti e commercianti della via monticiana per comunicare il verdetto: niente pedonalizzazione, almeno per adesso. 

Sull'antica strada romana si potrà tranquillamente passare con auto e scooter, come accadeva prima del cantiere Italgas durato più di un anno, ma con paletti dissuasori per porre un freno alla sosta ovunque e senza regole, e un occhio elettronico che metta in guardia gli automobilisti alla James Bond. La decisione però torna a dividere.

"Positiva e di buon senso" per chi pedonale la strada non la voleva fin dall'inizio e oggi esulta: "E’ stato confermato il no alla pedonalizzazione già espresso dal I Municipio - dichiara tramite comunicato stampa la presidente del Comitato Monti Vivibile, Lisa Roscioni - la scelta adottata concilia le esigenze di residenti e operatori commerciali, per garantire la vita quotidiana sia di chi vive in via Urbana, sia di chi ci lavora, evitando di contribuire al processo di spopolamento del Centro Storico".

"Un'occasione persa" invece per chi mesi fa ha dato inizio alla battaglia. "Ringrazio e chiedo scusa ai 1200 firmatari e tutti quelli che ci hanno sostenuto in questi mesi, noi ci abbiamo provato con tutte le nostre forze". Così Renato Gargiulo sul gruppo Facebook Via Urbana Pedonale, tra i promotori della raccolta firme per chiedere la chiusura al traffico della via. Ma proprio dai social chi ormai ha abbracciato la causa non sembra aver intenzione di mollare. 

E così si attacca alle promesse, quelle arrivate dall'assessore Pucci che garantisce "l’avvio di un processo partecipativo che coinvolga i cittadini e si concluda a settembre con la verifica del funzionamento delle decisioni assunte, anche in virtù del Nuovo Piano Generale del Trasporto Urbano attualmente in discussione in Consiglio Comunale". Tradotto: forse fra sei mesi ci sarà la possibilità di rivedere il progetto e fare ulteriori passi avanti verso una pedonalizzazione che però, al momento, rimane un sogno legato a Pgtu e  Giubileo. Si chiude la partita quindi, ma il campionato resta aperto. 

"Vigileremo, non avete perso, anzi siete all'inizio, ci vorrà tempo. Ormai siamo al giro di boa di questa amministrazione ma non potete/possiamo cedere ora". Si spalleggiano a vicenda i cittadini che hanno combattuto e che oggi rimangono con il boccone amaro da digerire. Anche tra i consiglieri municipali c'è chi storce il naso.

"Ritengo grave tale decisione - ha commentato il consigliere Tozzi - dovrei essere contento perchè di fatto si attua la mia proposta iniziale ma tanta acqua è passata sotto i ponti ed anche una nuova consapevolezza che è stata affossata da questa giunta. Mi spiace dirlo ma sui fori hanno deciso in tre giorni qui non si è voluto decidere su una questione ben più piccola". 

Soddisfatta invece la consigliera Nathalie Naim, che mette il cappello sulla scelta finale.  "Sono felice per la decisione di buon senso, presa per Via Urbana dall'assessore Pucci, che contempera le varie esigenze. Verrà finalmente attuato il progetto per il riordino della via con messa in sicurezza del passaggio pedonale e sosta da un lato solo, da me richiesto con due mozioni approvate dal Consiglio del Municipio nel 2010 e nel 2014, sollecitato dai comitati di residenti e dagli artigiani del rione. Ora l'importante è che tutti rispettino le regole". Già, e per qualcuno anche le promesse. 

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