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Monti, strappati i manifesti contro l'isola ambientale: "Non ci faremo intimidire"

Nel rione che il Comune vuole pedonale i contrari continuano a farsi sentire, stavolta tappezzando il quartiere di manifesti del "no". Ma c'è chi sembra non aver gradito

"Sì a una nuova disciplina di traffico e sosta. No alle pedonalizzazioni forzate nel rione Monti". Recitavano così i manifesti affissi ai muri del quartiere. Il passato è d'obbligo perché sono finiti a brandelli. L'ennesima protesta contro il progetto Argiletum, la chiusura al traffico della zona, fortemente voluta dall'amministrazione Raggi. E l'ennesima attacco implicito a chi invece sostiene da sempre il nuovo regime di traffico. E' l'ormai nota spaccatura del rione, da anni diviso sull'opportunità di trasformare la mobilità della zona.

"E' la violenza chi non ha più argomenti, la vigilaccheria di chi, rancoroso e isolato, non ha altri mezzi che strappare le idee degli altri. Il cittadini del Rione non si fanno certo intimidire da questi gesti. La prepotenza e la sopraffazione non abitano le nostre strade" commentano dal comitato Abitanti Rione Monti alla vista dei manifesti distrutti. Mentre il progetto per l'isola ambientale, comunque, va avanti. A confermarlo in un'intervista all'agenzia Dire lo stesso assessore alla Mobilità, Linda Meleo. 

"Ritengo sia una questione di mesi. I fondi in bilancio sono stati stanziati. Dobbiamo quindi chiudere il progetto definitivo e procedere con la pubblicazione dei bandi di gara. Intanto ho chiesto un presidio maggiore della Polizia locale per presidiare le isole pedonali già esistenti. Ma piuttosto che farle come fatte fino adesso meglio non farle. Vanno realizzate in modo infrastrutturale, in modo che sia impossibile l'accesso con telecamere o piloncini. Serve un disincentivo fisso"

IL PROGETTO - Indietro non si torna. Monti cambierà pelle. Merito (o colpa a sentire i contrari al progetto) dell'isola ambientale con una ztl rinforzata riservata ai soli residenti del rione. Ci sarà poi una zona 30, una nuova circolazione, con il nuovo doppio senso in via Panisperna la pedonalizzazione di via Urbana e l'allargamento del marciapiedi con eliminazione della sosta da via dei Serpenti che diventerà una strada di solo passaggio. 

Cuore del progetto sono le nuove aree pedonali, non solo due tratti di via Urbana, con l'esclusione della parte limitrofa a piazza degli Zingari, ma anche via Madonna dei Monti, via Leonina e piazza della Suburra. Si perdono 31 posti auto su via Urbana, 36 posti su via dei Serpenti e 35 su via Panisperna più pochi altri altrove per un totale di 111. Molti, 70 per l'esattezza, saranno recuperati con posti riservati ai residenti su via Milano e su via Cavour. I tempi di realizzazione, nel momento in cui si partirà, sono nell'ordine di alcuni mesi. I costi complessivi si aggirano intorno ai 600mila euro. 

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