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Prof non riconosce la carriera alias dello studente trans: rivolta al liceo Cavour

Un insegnante ha cancellato il nome d'elezione di un alunno dal compito, rifiutandosi di accettare il regolamento approvato dall'istituto superiore. Genitori e studenti chiedono provvedimenti. Pro Vita: "Ha fatto bene"

Un compito in classe riconsegnato con il nome sbarrato dal docente perché non corrispondente a quello sul documento d'identità. Secondo quanto raccontano studenti e rappresentanti dei genitori è successo al liceo Cavour, scientifico di Monti, martedì 8 novembre. 

Il prof che rifiuta la carriera alias dello studente trans

Lo studente trans ha firmato una verifica con il nome d'elezione, quello scelto per la sua nuova identità e nel quale si riconosce, ma che non è ancora sui documenti. Il prof, quando la riconsegna, lo attacca: "Non hai diritto di farlo, il regolamento non mi interessa". In effetti al Cavour, come in altri istituti superiori della Capitale, esiste la Carriera Alias: studentesse e studenti che hanno documenti con nomi che non identificano il loro genere, possono firmarsi e farsi chiamare da compagni e docenti con un altro nome, anche se non riconosciuto ufficialmente. La diatriba si sposta in vicepresidenza, perché né lo studente né i suoi compagni accettano quella decisione. Ma il prof prosegue, da come raccontano: "Davanti a me ho una donna, non posso riferirmi a te diversamente". 

Studenti e genitori: "Ci aspettiamo provvedimenti"

La Rete degli Studenti Medi, a fianco dello studente e della comunità del Cavour, non ci sta: "La scuola dovrebbe rendere gli studenti e le studentesse cittadini del domani, insegnare rispetto, educazione e inclusione - dichiara Valeria Cigliana - . Il ruolo dell’insegnante è quello di fare un passo in avanti verso chi ne ha bisogno, non due indietro assumendo comportamenti discriminatori, sessisti e transfobici. Questi problemi sono sistemici, si ripetono ogni giorno all'interno delle scuole: esemplari sono gli eventi ai Licei Plinio Seniore e Pilo Albertelli". "Faremo in modo che nessuno possa dover più vivere eventi del genere, nel luogo dove ognuno ed ognuna di noi dovrebbe essere se stesso al 100%" - spiegano gli studenti e i genitori del liceo di Monti, che pretendono provvedimenti disciplinari e legali nei confronti del docente. 

L'attore Pietro Turano: "Come Gay Center chiederemo chiarimenti"

Sull'accaduto si è espresso anche l'attore Pietro Turano, portavoce di Gay Center: "Esiste una sola legge degli anni '80 in Italia per il riconoscimento dei percorsi di affermazione di genere: una legge ormai superata - esordisce uno dei protagonisti della serie Netflix "Skam Italia" - . Le Carriere Alias, nel deserto normativo italiano, sono uno strumento fondamentale per garantire a migliaia di studenti e studentesse il benessere e rispetto minimi. Quello che è accaduto al Liceo Cavour, già noto per numerosi episodi di omotransfobia, è grave e violento. Gay Help Line ha ricevuto segnalazione e chiederà immediati chiarimenti".  

Pro Vita: "Difendiamo il docente, carriera alias è dannosa e illegale"

Linea completamente opposta da parte dell'associazione antiabortista ultracattolica e antigender Pro Vita: "Massima solidarietà al docente che si è giustamente rifiutato di sottostare alla cosiddetta 'carriera alias' - fa sapere il portaovce Jacopo Coghe - un regolamento ideologico e dannoso per i giovani ma soprattutto totalmente illegale, privo di qualsiasi base giuridica e contrario a numerose norme civili, amministrative e penali. La comunità scolastica non può essere obbligata ad adeguarsi acriticamente alla percezione soggettiva di uno studente sulla propria identità, specialmente in un frangente culturale in cui i giovani sono bombardati dalla vera e propria moda dell'identità fluida. La sola ipotesi che il docente possa subire qualsiasi tipo di conseguenza, disciplinare o legale, per aver rispettato la legge italiana, è inquietante e anzi chiediamo che sia tutelato dalla dirigenza scolastica, dall'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e dal Ministero dell'Istruzione". 

Il ministro Valditara: "Verificheremo discriminazione"

"In riferimento all'episodio avvenuto al Liceo Cavour di Roma, il ministero sostiene tutte le opportune verifiche che riterranno di mettere in campo il dirigente scolastico e l'Ufficio Scolastico Regionale, per appurare se si sia in presenza di un caso di discriminazione". A dichiararlo è stato Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito. "La scuola è il luogo per eccellenza deputato allo sviluppo e alla realizzazione della persona umana e non può ovviamente ammettere al proprio interno alcuna forma di discriminazione". 

Gli anti-abortisti contro le carriere alias per studenti trans: "Sono contro la legge"

(Articolo aggiornato alle 17:27 del 10 novembre 2022)

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