Monti Centro Storico / Via della Madonna dei Monti

Il Rione Monti e il Papa Boemo

I soliti ignoti sbeffeggiano il parrocco dello storico rione romano, notoriamente juventino. Davanti la parrocchia di via Madonna dei Monti un esempio di avanguardia artistica, poco costosa, anonima e goliardica

I soliti ignoti esprimono il proprio gaudio al parroco, notoriamente juventino. Accade in via Madonna dei Monti, nello storico quartiere romano, con un esempio di avanguardia artistica, poco costoso, anonimo ma non vigliacco. L’immagine del Papa Boemo, impressa su carta, incollata ecologicamente, sul muro in fronte la Chiesa della Madonna dei Monti. Non Spray tossici e imbrattanti. Un episodio divertente che rimanda ai film di Don Camillo e Peppone anche se nel caso contemporaneo la questione non risulta politico-ideologica bensì ideologico-calcistica. Merito di una comunità rionale che ancora rimanda ad antichi sfottò nel segno di una continuità che poi riavvicina tutti nel guardare le partite insieme, dopo una amatriciana cucinata a mestiere. Compreso il parroco, in verità molto operoso e amato nel Rione, ma considerato 'infedele nel credo calcistico'.

PARROCO JUVENTINO - Certo il bravo curato, da fonti certe, non si era risparmiato in benedizioni a quattro dita dopo la disfatta torinese con il Capitano in panchina e un Luis Enrique ormai alla deriva. La popolazione giallorossa nel silenzio dell’attesa struggente, aspettava da tempo la fumata bianca. Ecco il nuovo “dogma” capitolino ed un Papa Boemo di ormai confermato e indiscutibile valore. Torna da un esilio decennale, come predetto al momento del costretto abbandono: “Per motivi politici”. Il nuovo Papa non ama coercizioni ma accetta una condizione premessa, come quella di non parlare degli arbitri; condizione imposta dalla Società, con la quale non si vede affatto d’accordo. Iniziamo bene.

ZEMANLANDIA - Lo vedremo da venerdì 15, con la vendita libera degli abbonamenti e l’effetto Zeman, sottoposto al primo esame. Analisi, critiche e polemiche, continueranno ad alimentare linfa vitale per tutto quello che radio e giornali riescono a far muovere attorno a quel grande baraccone di puri e infedeli del calcio della piazza romana. Un baraccone che rappresenta sul piano nazionale, la quarta azienda, legalmente riconosciuta, del made in Italy attuale. Habemus Zeman è come dire di aver ritrovato nel totem dell’anti-palazzo, la bandiera della cultura sportiva più onesta e leale, quella del far divertire divertendosi. Dal pulpito dell’impegno di chi non ha imposto mai scadenze, il Maestro fa addirittura finta di ammettere di aver cambiato atteggiamento per quello che riguarda il reparto difensivo. Eccesso di umiltà. Ci permettiamo di suggerire alla Società un modo semplicissimo per rimuovere le preoccupazioni dei tifosi più scettici che ancora si ricordano dei quattro derby persi. Il consiglio è quello di comprare dei difensori perché per vedere De Rossi al centro della difesa ci vuole una fantasia che neanche l’ormai saggio e attempato Papa Boemo sente di avere. Comprate i difensori, comprate i giocatori e niente più. Al resto ci penserà Papa Zeman e la consapevolezza che le cose cambiano ma che nulla avviene a caso comprese le prestazioni molto più dei risultati.
 

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