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San Pio a Roma: i manifesti erano abusivi ma nessuno verrà sanzionato

Locandine ovunque con i volti dei santi e le informazioni logistiche, rimaste affisse un mese senza permessi. I vigili confermano ma informano: "Non ci sono gli estremi per risalire ai trasgressori"

Decine di manifesti affissi per le vie del centro storico senza alcuna autorizzazione. L'arrivo delle reliquie di San Pio e San Leopoldo nella Capitale dal 3 all'11 febbraio scorso, furono ampiamente pubblicizzate. Via Merulana, via Labicana, il Lungotevere, via Marmorata. Locandine ovunque con i volti dei santi e le informazioni logistiche su preghiere e appuntamenti della settimana più importante dell'Anno Santo. Sono rimaste affisse un mese, prive di permessi comunali. 

A segnalare il caso con un esposto al I gruppo Trevi della Polizia Locale il capogruppo Sel in I municipio, Mauro Cioffari. L'atto è stato inviato il 1 febbraio, e con risposta del 18 marzo gli agenti hanno confermato i sospetti: i manifesti sono "privi di timbro autorizzativo", ma non ci saranno sanzioni amministrative, perché "gli estremi presenti sugli stessi manifesti non sono stati sufficienti per poter risalire nè al trasgressore nè al responsabile in solido". 

Eppure, replica Cioffari, "a margine delle affissioni sono ben individuabili i loghi di congregazioni religiose a cui risalire, in questo Paese i furbi riescono sempre a danneggiare la collettività, se si fosse trattato di manifesti autorizzati ci sarebbe stata una compensazione onerosa per le casse comunali, si fa tanto parlare di Retake e di decoro urbano e poi? La Polizia tra l'altro non ha provveduto alla rimozione, e non c'erano sopra i manifesti nemmeno la scritta 'abusivo', come da prassi"

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