Lunedì, 14 Giugno 2021
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Voci di chiusura per il museo di via Tasso. Polverini smentisce

La direzione del Museo Storico della Liberazione di Via Tasso torna nuovamente a lanciare l'allarme sulla possibile chiusura del museo. Secca la replica della Polverini: "C'è un finanziamento strutturale"

Non c'è pace per il Museo della Liberazione di via Tasso. L'ex prigione delle SS all'Esquilino durante i giorni più bui della Seconda Guerra Mondiale rischiò lo scorso anno di chiudere per problemi di bilancio e mancanza di fondi. Per scongiurare la chiusura, “era giunta anche la sollecita iniziativa della presidente Renata Polverini” ricorda una nota della direzione del Museo, che aveva proposto un “emendamento alla legge sul bilancio di previsione che prevedeva per tre anni la concessione di un contributo di 25.000 € l’anno e, proprio alla vigilia di Natale, giunse la legge 24 dicembre 2010 n. 9 che, tra le disposizioni collegate alla finanziaria regionale per l’esercizio 2011, all’art. 2 comma 37 prevedeva “contributi per l’attività del Museo storico della Liberazione di Via Tasso”.

Ma il Museo torna a lanciare l'allarme perché “nella Proposta di legge della Giunta n. 292 del 7 dicembre 2011 'Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2012', che al capitolo G11257 alla dizione 'contributi per l’attività del Museo storico della Liberazione di Via Tasso'” si è aggiunto: “per la sola gestione dei residui”. “Ciò significa che il contributo per il 2012 non possiamo iscriverlo a bilancio, semplicemente perché non ci sarà”, spiega la nota. Accusa la direzione del Museo: “Dopo il mancato contributo dell’ex ministro Giancarlo Galan al Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e dopo il taglio dei contributi al Museo diffuso della Resistenza e di Torino e agli Istituti storici della Resistenza del Piemonte, questo è un atto gravissimo e preoccupante che penalizza un’istituzione che continua a dare importanti segni di capacità d’iniziativa culturale basata sul volontariato di giovani e meno giovani e sulla capacità di coinvolgere gruppi sociali diversi e non solo romani, né solo italiani” e si interroga sul dietro front da parte della governatrice Polverini.

La risposta della presidente della Regione Lazio, però, non si è fatta attendere. “Apprendo con stupore la nota polemica del Museo della Liberazione di via Tasso – dice Polverini in una nota - Ricordo che solo per iniziativa della sottoscritta, dallo scorso anno la Regione ha istituito un finanziamento strutturale, e non una 'grazia' una tantum come avveniva in passato, di 25mila euro annui destinato al Museo. La direzione del Museo dovrebbe dunque sapere che, a meno che non si decida di modificare la legge, il contributo, proprio perché strutturale, continuerà ad essere erogato”. E la Polverini lancia l'affondo: “Detto ciò, rilevo piuttosto che da oltre un anno sono in attesa di un invito da parte del presidente Antonio Parisella, per una visita ufficiale e istituzionale del Museo di via Tasso. Invito promesso e mai arrivato".

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