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Tunisini a Termini attendono i biglietti, 100 di loro già sui treni per Ventimiglia

Cento dei tunisini che affollano la stazione Termini sono partiti oggi per Ventimiglia, Genova e Milano. Molti sono ancora in attesa di ricevere i biglietti dalla Protezione Civile e salire sui treni

Sulla colonna di sinistra una serie di nomi e cognomi, su quella di destra le città di destinazione prescelte. Ventimiglia va per la maggiore, altrimenti Genova e Milano. "Oggi sono partiti in 104, quelli a cui ieri sono stati consegnati i biglietti. Oggi si sono registrati in 47, che dovrebbero partire intorno alle 16, se riusciamo a liberare altre due carrozze per Ventimiglia". Sono le parole del Funzionario del Dipartimento della Protezione Civile, aiutato con i dati dai membri dei servizi sociali addetti al censimento dei migranti tunisini che da qualche giorno affollano la stazione Termini.

Gran parte di loro sono scappati dal centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto e attendono con ansia di ottenere il biglietto ferroviario gratuito promesso dalla Prefettura e prima ancora dal Ministero che ha stanziato una retta giornaliera di sessanta euro al giorno per ciascun immigrato. Qualcuno si lamenta perchè ancora non lo ha ricevuto: "Stavo qui anche ieri e ancora non ho niente mentre altri che erano con me già sono partiti" esplode A. B. ma l'interprete lo blocca e cerca di farlo ragionare "se stai ancora aspettando è perchè ieri te ne sei andato proprio mentre stavano espletando il censimento. Adesso devi rifarlo da capo", ma la rabbia e lo sfinimento hanno la meglio e l'uomo non sente ragioni.

 

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Qualcun altro invece è speranzoso: "Ho appena finito di registrarmi e mi hanno detto che forse per le 4 posso partire insieme a quelli che hanno preso il biglietto ieri", ma l'amico frena gli entusiasmi "non ci credo finché non sto sul treno"."Sono cittadini liberi e non possiamo obbligarli a restare nelle strutture di accoglienza o ad accettare l'assistenza offerta" ribadisce il funzionario della Protezione Civile "stiamo cercando di tamponare l'emergenza sul momento ma non è affatto semplice". Nel frattempo, mentre gli operatori sociali riforniscono i profughi di acqua e cibo e su via Marsala pare sia in arrivo il pullman di fortunati che partirà con il treno pomeridiano, la protezione Civile, di concerto con i servizi sociali, tenta una stima, seppur approssimativa, per i prossimi giorni: "Almeno una quarantina di profughi arriverà dalla Sicilia e forse un centinaio dalla Sardegna. C'è ancora da capire se i biglietti verranno dati direttamente a Civitavecchia o se sarà obbligatorio il passaggio da Roma".
E mentre c'è chi azzarda previsioni, qualcuno aspetta steso a terra, con l'aria sfinita di chi ha un'unica certezza: un futuro appeso al biglietto di un treno.

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