Esquilino Esquilino / Via Giovanni Giolitti

Via Giolitti: chiude in casa un transessuale e lo rapina

Fermato un 28enne. La 'trappola' dopo aver accusato il trans di averlo derubato

Sono state alcune telefonate al “113” a far intervenire alcune pattuglie della Polizia in via Giovanni Giolitti, nella zona del Viminale. Le segnalazioni giunte alla Sala Operativa riferivano di un uomo che chiedeva aiuto dicendo di essere sequestrato in casa. Sul posto sono subito giunte le pattuglie del Reparto Volanti e del Commissariato Esquilino che, individuata l’abitazione, hanno udito distintamente le richieste d’aiuto e cercato a lungo di convincere l’altra persona ad aprire la porta.

CAMERA DA LETTO - Alla fine, dopo aver udito dei forti  rumori provenire dall’interno e temendo che la situazione stesse degenerando, gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione bloccando l’uomo, che ha cercato inutilmente di darsi alla fuga ed identificandolo in un italiano di 28 anni. Nella camera da letto, visibilmente provato, è stato trovato il transessuale, un giovane  equadoregno, che una volta al sicuro, ha raccontato l’accaduto.

ACCUSE E FURTO - Conosciuto l’uomo nella stessa serata, avevano deciso di recarsi presso la sua abitazione ma, una volta all’interno, improvvisamente l’italiano lo ha accusato di avergli sottratto il portafogli e, chiusa la porta d’ingresso, ha iniziato a dare in escandescenza  impedendogli di uscire di casa. Alla fine, minacciandolo, gli ha sottratto una banconota da 50 euro ed alcuni documenti. Gli agenti, a questo punto, lo hanno perquisito ed hanno rinvenuto nelle sue tasche il denaro ed i documenti sottratti al transessuale, trovandolo altresì in possesso del proprio portafoglio e dei suoi documenti. Condotto presso il Commissariato Esquilino l’uomo, al termine degli accertamenti, è stato  arrestato per rispondere di rapina.

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