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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Esquilino Esquilino / Via Giovanni Giolitti, 137

Sfollati di via Giolitti: un altro mese in albergo, ma non per tutti. La storia di Giuseppina, respinta dall'accoglienza

Asia Usb denuncia quanto accaduto a una 77enne evacuata il 30 novembre: "Paga una pensione 60 euro a notte, ma i soldi sono finiti"

Le famiglie evacuate dallo stabile di via Giolitti 137 il 30 novembre scorso per motivi di sicurezza rimarranno un altro mese in albergo. La convenzione scaduta il 30 dicembre è stata rinnovata, ma da febbraio Roma Capitale dovrà trovare un'altra soluzione, perché i tempi della messa in sicurezza dell'edificio, definito "inagibile" dai vigili del fuoco, potrebbe durare mesi. Non tutti gli inquilini, però, hanno avuto la "fortuna" di essere collocati in hotel.

Giuseppina, 77 anni, insieme al figlio e al nipote sono stati divisi e sparsi tra centri d'accoglienza e pensioni pagate di tasca propria. A raccontarlo è il sindacato Asia Usb, che il 7 gennaio ha inviato una lettera all'assessore Zevi, al sindaco Gualtieri e al presidente della commissione Casa, il Pd Yuri Trombetti. "In seguito ad un colloquio con gli incaricati di Roma Capitale e della Protezione Civile - scrive Asia - il nucleo è stato respinto e disgregato. A tutti è stato rifiutato l'ingresso in albergo, con il figlio che su insistenza della Protezione Civile ha accettato la soluzione del centro d'accoglienza, abbandonato dopo due notti per evitare rischi legati alla promiscuità in periodo di quarta ondata Covid 19". L'uomo, infatti, era finito in stanza con altre cinque persone. Da lì si è recato in una pensione, condivisa stavolta con sole due persone. "Anche nonna e nipote - spiega Asia nella lettera - hanno trovato posto in una pensione, pagando 60 euro a notte grazie a una colletta degli amici. Le risorse economiche però si stanno velocemente esaurendo". Il sindacato ha chiesto quindi all'amministrazione capitolina di prendere in carico la situazione dei tre. 

"Stiamo concordando con il Municipio I di occuparsi dell'anziana signora" ha fatto sapere a RomaToday il dem Trombetti. La chiave per evitare che decine di persone finiscano in strada, infatti, è quella di applicare la legge 163 del 1998 che permette ai Municipi di sostenere economicamente inquilini in difficoltà che reperiscano alloggi sul mercato, non avendo le risorse per pagare l'intero canone. "Questa è una soluzione - spiega Trombetti - ma l'alternativa che vorremmo percorrere è anche quella di ricollocare i nuclei all'interno di alloggi nelle disponibilità del comune". Che si troverebbero nella stessa via Giolitti, al civico 255, come fatto sapere anche da Asia Usb. "Il 10 gennaio con la consigliera Converti faremo un sopralluogo - informa Trombetti - per verificare le effettive condizioni di ogni alloggio". 

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