Martedì, 15 Giugno 2021
Esquilino Esquilino / Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio e la promessa del restyling: a dieci mesi dal bando è tutto fermo 

Da anni l'Esquilino attende i lavori sull'area verde. Il municipio a guida dem: "Il Comune non ha ancora riunito la commissione tecnica per la valutazione delle offerte"

Piazza Vittorio Emanuele II, Esquilino

E' forse partendo dai lavori di riqualificazione dell'area che si può cominciare a parlare di lotta al degrado. Uno spazio più bello, vivibile, dove la manutenzione non sia un evento eccezionale, può attirare la parte "buona" del quartiere. E allora, che fine ha fatto il progetto per piazza Vittorio? Da ieri sulle pagine di tutti i giornali per lo stupro di una senzatetto di 75 anni nei giardini, l'Esquilino aspetta da anni il suo cantiere, ma tra fondi stanziati e poi tolti, eterni percorsi partecipati e labirinti burocratici, i lavori non solo non sono partiti, devono essere ancora aggiudicati. 

Il bando è stato pubblicato lo scorso aprile: 2 milioni e mezzo di euro per cambiare il volto al cuore verde del rione. Ma a quasi un anno di distanza, la commissione tecnica che dovrebbe valutare le offerte pervenute non si è ancora riunita. "Ci è stato comunicato prima di Natale di difficoltà non meglio precisate nel trovare i membri" spiega l'assessore al Sociale del I municipio Emiliano Monteverde. Lo sa bene, anche perchè abita nel quadrante e ne conosce pregi e criticità. "Sono passati dieci mesi da quando la gara è andata on line. Non sappiamo più niente". 

I lavori (figli di un vecchio progetto della giunta Marino) comprendono la risistemazione del giardino con interventi costanti di manutenzione per i primi due anni, la realizzazione di nuovi percorsi nel verde, l’eliminazione delle barriere visive e la creazione di un vero orto botanico con la piantumazione di 1.200 nuove essenze arboree, provenienti da ogni parte del mondo. Un sogno che a passeggiare oggi per piazza Vittorio sembra così difficile da realizzare. 

Bottiglie di vetro e cartoni di vino accatastati circondano verde e panchine. Spacciatori e clochard trovano facilmente riparo in angoli bui e nascosti del giardino. Tappeti di fogliame mai raccolto contribuiscono a sporcizia e incuria. "E' una vergogna" tuona Letizia Cicconi, di Comitato Esquilino. "Questa piazza è in condizioni terribili. Possibile che non si riesca in alcun modo a migliorare?". Alla pulizia, contando che da novembre 2016 sono scaduti i bandi per l'affidamento esterno dei lavori alle coop, dovrebbe pensare il Servizio Giardini (in capo al dipartimento Ambiente), ma gli interventi non sono sufficienti data la valanga di lamentele da parte dei cittadini.  

Un problema quello dell'assenza di manutenzione più volte messo in luce dalla minisindaca dem Sabrina Alfonsi. Oltre che uno dei tanti motivi di frizione con palazzo Senatorio e con l'amministrazione M5s. "E’ scaduta la convenzione con le cooperative sociali che si occupavano della pulizia della piazza? Rinnoviamola. Se ne deve occupare AMA, visto che il Servizio Giardini è alla paralisi? Affidiamogliela, facendo le modifiche del caso al contratto di servizio. Quello che non ci possiamo più permettere è lo stare fermi a guardare, mentre la città va a rotoli".

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Poi c'è la questione più generale della raccolta rifiuti. I cassonetti all'Esquilino sono spesso strapieni e la raccolta - non solo qui, si sa - arranca. Metà rione, da via Merulana alla stazione Termini può beneficiare del porta a porta, l'altra metà, da piazza Vittorio a viale Manzoni, butta l'immondizia nei secchioni. "Abbiamo chiesto dieci giorni fa durante una riunione del comitato Esquilino con Ama di poter accelerare per uniformare il territorio - spiega Cicconi - e abbiamo proposto le isole ecologiche, a largo San Vito funziona". 

Sui lavori di restyling mai partiti commenta anche l'esponente di Fratelli d'Italia, consigliere in I municipio, Stefano Tozzi. "E' dal 2010 che avevamo pronti i soldi con un progetto partecipato. La sinistra con i suoi comitati fece di tutto per impedire che partisse la riqualificazione. Marino fece addirittura definanziare il progetto. Una follia che continua con i 5 stelle, la nuova gara non ha ancora istituito la competente commissione. E intanto nel nuovo parco di via Statilia siamo di nuovo nel degrado". 

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