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Giovedì, 18 Agosto 2022
Esquilino Esquilino / Via Carlo Alberto

Piazza Vittorio, sotto i portici privati l'orribile mercatino "mai autorizzato"

Non solo hanno occupato i portici con paccottiglia di dubbio gusto per tutte le feste natalizie, per gli agenti della Polizia Locale le bancarelle non sarebbero regolari, ma lo sgombero è stato frenato dal Tar

"Non è vero che abbiamo espresso il nostro gradimento, non l'abbiamo mai autorizzato". I residenti di piazza Vittorio lo hanno messo a verbale in Commissione commercio, e i vigili urbani hanno acquisito le carte per la causa in corso con i proprietari delle bancarelle della discordia. Un finto mercatino di Natale, lo stesso che c'è una domenica al mese, ha occupato per tutto il periodo natalizio lo spazio sotto i portici, sul lato di via dello Statuto e di via Carlo Alberto. E non solo ha fatto storcere il naso agli abitanti perché di natalizio aveva ben poco fra reggiseni rossi, frutta, verdura, cover per cellulari, pentole e cineserie. Per i vigili urbani non è regolare, tanto che hanno tentato lo sgombero poi frenati dal Tar. Proviamo a chiarire.  

LA NORMATIVA - Premessa: i portici sono privati, di proprietà dei condominii che affacciano sull'area, come fossero un cortile, soggetti però a pubblico passaggio. E' quindi possibile per l'amministrazione rilasciare permessi Osp (Occupazione Suolo Pubblico), previa assenso degli abitanti dei civici interessati. Ora, la concessione rilasciata alle bancarelle (di proprietà di una Onlus) dall'ex giunta Alemanno, è scaduta a giugno 2014. Tant'è che gli agenti della Polizia Locale hanno multato in più occasioni i commercianti, portando l'istanza di sgombero al I municipio. 

LA SENTENZA DEL TAR - Sgombero che però non è mai avvenuto perché l'associaizone ha fatto ricorso e la II sezione del Tar, si espresso con sentenza  del 25 agosto scorso, a favore delle bancarelle. "Non ci sono impedimenti giuridici" si legge nel testo, perché il mercatino "incontra il favore dei cittadini" e, in assenza di altre proposte di eventi di intrattenimento su quell'area, può continuare a esercitare. Un pronunciamento che lascia sbalorditi abitanti e municipio. 

"VERSO IL BANDO PUBBLICO" - "Ho già detto agli uffici tecnici di ricorrere al Consiglio di Stato - spiega la presidente della Commissione commercio, Stefania Di Serio, residente nel quartiere - anche perché gli abitanti hanno dichiarato di non aver mai dato l'assenso di quel mercatino. Lo hanno messo a verbale su atto pubblico. E abbiamo le delibere condominiali dei civici interessanti che non solo non vogliono le bancarelle ma si dichiarano disponibili a dare l'assenso per altre manifestazioni da assegnare con bando pubblico del municipio". Ci sarà un bando dunque, o almeno questa è la strada intrapreso dal parlamentino di via della Greca. Tribunali permettendo.  

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