Domenica, 21 Luglio 2024
Esquilino Esquilino / Piazza Vittorio Emanuele II

Esquilino allo sbando: "Donna picchiata a sangue alle tre del pomeriggio davanti a mio figlio"

Federica racconta scene di violenza a piazza Vittorio in pieno giorno, mentre tornava a casa con il figlio, appena preso da scuola. La consigliera Di Serio: "Mi appello al Prefetto per l'ordine pubblico, non possiamo andare avanti così"

Un uomo che picchia a sangue una donna, all'ingresso di un giardino pieno di bambini, in un pomeriggio qualunque. Siamo in piazza Vittorio, nel rione Esquilino. Alle 15 di venerdì Federica, residente nel quartiere, con il figlio per mano appena uscito da scuola, assiste alla violenza. 

"Stavo camminando per portare il bambino a giocare in piazza, quando ho sentito una donna gridare 'non mi toccare, metti giù le mani'. Un uomo la spingeva tra il cancello e la fontanella e cominciava a riempirla di calci e pugni, con una brutalità inaudita. Davanti a tutti, e nessuno interveniva. Ho cominciato a urlargli di smettere, di fermarsi, di lasciarla stare, e ai presenti di chiamare la polizia". L'aggressore a sua discolpa dice che la donna è sua moglie, ma lei nega. 

"Si è alzata insanguinata, le ho detto di sporgere denuncia, e poi ho provato io stessa a chiamare il 113, ma dopo un quarto d'ora, perché prima ho dovuto calmare mio figlio che era molto spaventato, sentivo la sua mano che tremava". L'uomo si è poi allontanato verso il giardino, raggiungendo un capannello di persone che con birre alla mano ha passato il pomeriggio a bivaccare davanti all'area giochi. 

"L'ho rivisto, lo abbiamo riconosciuto con un'altra signora che ha visto tutta la scena, stava indisturbato a bere alle quattro del pomeriggio, come se non fosse successo niente". E' la prima volta che Francesca si trova davanti una scena simile, ma non è la prima che ne discute con altri residenti. "Ho sentito che sono già successi episodi simili. Tutto il quartiere è abbandonato, è noto a tutti, c'è un'emergenza sociale e di ordine pubblico in tutto il quadrante. Penso alla stazione Termini, a via Marsala, via Carlo Felice, piazza Dante. La situazione sta degenerando". 

La denuncia della giovane mamma è stata raccolta dalla consigliera municipale Pd, Stefania Di Serio. Lei stessa era al telefono con le forze dell'ordine venerdì pomeriggio per richiedere un intervento immediato. "Mi è stato risposto dalla Polizia che erano le pattuglie erano tutte impegnate, e dai Carabinieri che non c'era nessuno disponibile per rispondere alla mia chiamata. Nel quartiere c'è un gravissimo problema sociale, che il Municipio combatte ogni giorno con tutte le sue forze, ma il lavoro rischia di vanificarsi senza un incremento di controlli delle forze dell'ordine sul territorio. Quello che non dove assolutamente passare come messaggio è che all'Esquilino si possa fare quello che si vuole rimanendo impuniti. Ubriacarsi a tutte le ore piuttosto che defecare all'aria aperta come se le strade fossero bagni pubblici all'aperto. Non è pensabile". Con questo, "non sto dando la colpa alle forze dell'ordine, ma mi appello al Prefetto perché i controlli siano più incisivi, perché così non possiamo andare avanti". 

Un lavoro sul tessuto sociale che deve andare necessariamente di pari passo con un monitoraggio costante dell'ordine pubblico. A sottolinearlo anche l'assessore alle Politiche Sociali di via della Greca, Emiliano Monteverde. "Il tema della riqualificazione di rioni come l'Esquilino, ma non solo, deve vedere almeno tre ambiti di intervento incrociati: controllo e repressione dell'illegalità, vitalità del quartiere con iniziative culturali che spingano la gente ad andare in strada, e poi gli aspetti sociali, nel caso specifico la mediazione culturale". Se una di queste viene meno, "l'equilibrio si sfalda, e il lavoro sul territorio rischia di sgretolarsi". 

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