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Uccisione Arrigoni: presidio a Montecitorio per cambio in politica estera

Presidio a Montecitorio della Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese per chiedere chiarezza sulla morte di Vittorio Arrigoni e un cambio di politica verso Palestina e Israele

Il giorno della notizia della morte di Vittorio Arrigoni, la Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese ha organizzato un presidio in Piazza Montecitorio per capire che "logica ci sia dietro questa irragionevole crudeltà. E' difficile capirlo, ma dobbiamo riuscire a farlo per poter sconfiggere l'aberrazione che ha mosso i suoi assassini".

Spiegano dalla Rete: "Ieri sera abbiamo improvvisato un presidio che è durato tutta la notte in piazza Montecitorio per dar forza all'appello inviato al governo tramite un fax al sottosegretario Letta perché attivi ogni canale possibile e si metta in relazione con i gruppi responsabili del rapimento di Vittorio e con l'autorità palestinese di Gaza per l'immediata liberazione del nostro concittadino. L'appello purtroppo non è servito. Malgrado le rassicurazioni pervenute da più parti, che ci avevano fatto sperare che avremmo potuto festeggiare oggi la liberazione del nostro compagno ed amico, è accaduto il peggio".
La Rete si è ritrovata in Piazza Montecitorio anche stamani "per onorare Vittorio riprendendo subito la sua e la nostra lotta e per chiedere con forza al governo e al parlamento un cambio radicale della politica italiana nei confronti della Palestina e di Israele, poiché il rapimento e l'uccisione di Vittorio Arrigoni rientrano nel quadro degli innumerevoli e gravissimi frutti dell'illegittima occupazione di Israele dei territori palestinesi".

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