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Villa Borghese, via i pini a rischio caduta: arrivano 100 nuovi alberi

Pronta la rimozione delle ceppaie ed il taglio dei pini di piazza di Siena. Arrivano querce, lecci e cipressi. Assessora Laura Fiorini: “E’ un primo passo d’un progetto molto più ampio di rigenerazione arborea”

Via gli alberi pericolosi e le antiestetiche ceppaie. L’amministrazione capitolina ha deciso di tornare ad investire su Villa Borghese. Con nuove piantumazioni che serviranno a garantire un ricambio vegetazionale al prestigioso polmone verde.

Gli alberi da tagliare

Gli interventi annunciati nel corso della commissione Ambiente svoltasi il 28 ottobre, prevedono il taglio di 18 esemplari di Pinus Pinea su piazza Siena. Sono i classici pini romani che, dopo un’attenta valutazione fitostatica visiva e strumentale, sono risultati essere pericolanti. Per evitare che i poderosi alberi possano mettere a repentaglio la sicurezza dei romani che passeggiano o praticano attività sportiva nel parco, il Servizio Giardini provvederà al loro taglio. Contestualmente saranno rimosse anche 32 ceppaie di piante che sono già state abbattute in passato.

I nuovi arrivi e gli alberi monumentali

La seicentesca villa romana sarà impreziosita dall’arrivo di cento nuovi alberi, tra cui cipressi, querce e lecci. Serviranno ad arricchire il prestigioso patrimonio arboreo della villa che al suo interno vanta alberi monumentali, come il poderoso leccio (Quercus Ilex l.) situato a ridosso del viale edl lago ed un altrettanto imponente cedro del libano. Monumentale è anche la valle dei Platani, un insieme ipogeo che presenta delle caratteristiche uniche in Europa. 

I lecci da monitorare

I nuovi alberi non saranno messi a dimora nella zona di piazza di Siena, ma saranno distribuiti nel parco, in modo da integrarsi al meglio con quelli già presenti, preservando il paesaggio storico di Villa Borghese. All’interno del polmone verde, peraltro, ci sono anche dei lecci che fanno stare in apprensione i suoi frequentatori. Com’è stato chiarito dall’agronoma Sara Sacerdote, molte delle cavità segnalate “sono scavate da un coleottero, il Cerambyx cerdo” ma, come ha chiarito l’esperta di verde urbano interpellata da Romatoday “non si può fare nulla, se non continuare a monitorarle per stabilire quando, per ragioni di sicurezza, non potranno più continuare a stare lì”. Per ora non sono interessate dagli interventi annunciati.

La rigenerazione arborea

“Le operazioni all’interno di Villa Borghese rappresentano un primo passo in un progetto molto più ampio di rigenerazione arborea che stiamo portando avanti in tutti i Municipi di Roma -ha dichiarato l’assessora al Verde Laura Fiorini - si tratta di lavori che mettono insieme due esigenze diverse: da un lato ridurre al minimo il rischio per l’incolumità dei cittadini e, dall’altro, riqualificare uno dei parchi più belli del mondo con la piantagione di nuovi esemplari”.

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