Centro Centro Storico / Via Nazionale

Via Nazionale, i residenti tra buche e sanpietrini: "Un cantiere infinito"

Tra buche e cantieri i disagi per i residenti si moltiplicano, mentre i politici si rimpallano le responsabilità di una gestione fallimentare dei lavori. E dal Pd attaccano Alemanno: "Sua la scelta di mantenere i sanpietrini"

Si infiamma la polemica a distanza tra Pd e Pdl sulla condizione della strade del centro storico. L’accusa alla giunta Alemanno era stata lanciata ieri dal consigliere del Partito Democratico Giuseppe Lobefaro che aveva parlato di “condizioni disastrose” del lastricato di via Nazionale e di “tutte le strade rifatte con il vecchio selcio”, il sanpietrino, ovviamente.

E a rincarare la dose ci ha pensato Monica Cirinnà, consigliere del Pd, che ha presentato un’interrogazione per chiedere all’assessore Ghera “con quale tecnica sono stati posati i sanpietrini e se il sottofondo è stato fatto con sabbia o con un massetto di cemento armato”. Sotto accusa dunque non solo il sanpietrino, ma la stessa natura dei lavori che hanno interessato la strada che celebra l’unità d’Italia. “Evidentemente – continua Cirinnà – i lavori di cui è stata fatta oggetto nel corso di questa consiliatura non sono stati particolarmente accurati. E mentre via Nazionale continua ad essere interessata da lavori e cantieri in molte strade della capitale si sono riaperte pericolose voragini che interessano soprattutto lavori recenti effettuati con i vari piani di emergenza cui ha dato vita la giunta Alemanno”.

Il selciato di via Nazionale in effetti appare sempre più inadatto a far fronte alle esigenze di mobilità di una zona così trafficata. I residenti lamentano disagi e cantieri perenni, causati da buche e avvallamenti che continuano a spuntare come funghi, malgrado i sempre più frequenti lavori di manutenzione.
“I disagi ci sono – dice un’edicolante – ma non riguardano tanto i cantieri, quanto le condizioni della strada. Si creano delle buche che poi con la pioggia si riempiono di acqua e di terra, e con gli autobus che passano l’acqua sporca schizza fino all’edicola bagnando i passanti”. Le fa eco la proprietaria di un tabacchi davanti al quale una buca è stata ricoperta solo qualche giorno fa da una toppa d’asfalto. “È lì – spiega – da quando hanno rifatto la pavimentazione, tre anni fa. La riparano spesso ma si riforma puntualmente. Non so cosa pensare, forse usano solo la sabbia”.

Se sui disagi sono tutti d’accordo, i commercianti e i residenti si spaccano sulla proposta del Pd di abbandonare il sanpietrino. “Se si tolgono i sanpietrini da tutte le zone del centro cosa resta della Roma antica?” si chiede il proprietario di un negozio di calzature.
“Il sanpietrino in via Nazionale va abolito – dice un altro commerciante – non solo per gli avvallamenti che si creano, c’è anche un questione acustica, crea troppo rumore in una strada così trafficata”. Per la maggior parte delle persone non è il sanpietrino il problema, ma la qualità scadente dei lavori realizzati più di tre anni orsono. “Questa strada era stata rifatti negli anni ’70 – sostiene un commerciante – e per più di trent’anni non ha creato tutti questi disagi”.

I lavori di pavimentazione di via Nazionale sono partiti nel 2008, sotto la giunta Alemanno, ma l’appalto fu assegnato interamente all’impresa Romeo quando al Campidoglio era ancora seduto Walter Veltroni. Quell’accordo fu giudicato da molti poco trasparente e in odore di conflitto di interessi, ma al di là di vecchie polemiche politiche quasi tutti concordano sul deludente esito di quei lavori. Nel 2009 l’amministrazione Alemanno aveva revocato il maxi appalto e costretto la ditta Romeo ad eseguire il ripristino della pavimentazione senza oneri per il comune di Roma.

“Cirinnà ciurla nel manico – attacca il presidente della commissione Lavori Pubblici Giovanni Quarzo - ma dimentica che originariamente i lavori in via Nazionale sono stati fatti male proprio grazie allo sciagurato appaltone Romeo che permetteva ad un unico privato di agire come controllato e controllore, permettendo gravi inadempienze che poi hanno portato alla revoca della maxi concessione che solo la Giunta Alemanno ha avuto il coraggio di fare.
Per quanto riguarda via Nazionale, continua Quarzo- così come per via IV Novembre, si ribadisce ancora una volta che si tratta di interventi di messa in sicurezza della sede stradale, lavori di risigillatura del selciato, interventi di manutenzione ordinaria e programmata che vengono eseguiti periodicamente”.

Immediata è giunta la replica del Pd, per bocca del consigliere provinciale Nicola Galloro: “Vista la necessità di lavori continui, qual è il costo di mantenere i sampietrini voluti da Alemanno anche in aree non pedonali e ad alta intensità di traffico? Quarzo ci sta dicendo che dobbiamo rassegnarci ad una strada mai finita? ”. A via Nazionale, forse, si stanno già abituando all’idea.  
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Via Nazionale, i residenti tra buche e sanpietrini: "Un cantiere infinito"

RomaToday è in caricamento