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Via Margutta, artigiani sotto sfratto. Raggi: “La Regione riprenda la gestione di questi locali”

Il complesso è di proprietà dell’ex Ipab Sant’Alessio. Raggi: “Non vogliamo perdere un patrimonio di arte e creatività”

In via Margutta ci sono degli artigiani finiti sotto sfratto. Lavorano nella strada che ha stregato generazioni di pittori e registi, ma sono in difficoltà nel pagamento del canone di locazione e rischiano di dover chiudere bottega.

La sindaca in via Margutta

“Alcuni artigiani che lavorano nelle botteghe storiche di via Margutta stanno per essere sfrattati. Mi hanno raccontato che non riescono più a pagare l'affitto che è aumentato vertiginosamente. Dobbiamo fare in modo che non accada, perché le tradizioni artigianali di Roma vanno difese” ha dichiarato la sindaca a margine di un confronto con le maestranze.

Tra pittori e divi del cinema

La strada dove operano questi artigiani, è stata celebrata da film come Vacanze Romane. Ma è anche il luogo dove “da oltre 500 anni lavorano restauratori, ebanisti, pittori, corniciai, antiquari. In queste botteghe hanno lavorato Canova e Picasso, sono passati artisti come Wagner, Puccini, D'Annunzio. Qui - ha ricordato Raggi - hanno abitato Fellini, Giulietta Masina, Anna Magnani” Ed è sempre lì che si sono girate delle scene della celebre pellicola “Vacanze Romane”.

La salvaguardia delle botteghe storiche

Il legame tra l’arte e via Margutta è profondo. Quello infatti, ha spiegato Livio Ricciardelli il presidente della commissione Commercio del Municipio I, “Non solo è un luogo visitato dai turisti per essere stato il set di Vacanze Romane”. Perchè, ha ricordato il consigliere municipale, quello da cui stanno per essere sfattati,  “è anche lo stabile d'una strada che ha reso unica la nostra città”. E che, anche per questo,  “deve vedere le amministrazioni locali al centro di un progetto di salvaguardia delle botteghe storiche”. Oggi il rischio di dover rinunciare al lavoro di alcuni artigiani, invece, è concreto.

L'appello alla Regione

 L’immobile nel quale operano i restauratori incontrati dalla Sindaca, è di proprietà dell’ex Ipab Sant’Alessio. “E’ un ente che che fa capo alla Regione Lazio, a cui chiediamo di riprendere in mano la gestione di questi locali e di destinarli agli artigiani in modo permanente. Roma - ha concluso Raggi - vuole difendere le sue botteghe storiche. Non vogliamo perdere un patrimonio di arte e creatività”.

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