Domenica, 17 Ottobre 2021
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Via Giulia, posti auto ma senza verde: il giardino barocco è rimasto sulla carta

Commercianti e residenti protestano con un flash mob. La richiesta alla sindaca Raggi: "Il progetto c'è già, basta una firma. Area bloccata da 8 anni. La situazione è grave"

E' il giardino più atteso dell'ansa barocca. Doveva arrivare insieme al parcheggio per le auto dei residenti, ma ancora è un progetto fermo alle carte. E chi nel quadrante vive e lavora, non ne può più. Commercianti e cittadini di via Giulia si sono ritrovati questa mattina alle 9 e 30 per un flash mob di protesta, pronti a inviare una lettera di sollecito alla sindaca Raggi con petizione allegata. 

Al Campidoglio non si chiede altro che di velocizzare i tempi e snellire gli iter burocratici. Perché il piano per la realizzazione del giardino "barocco", travaglio di infiniti tavoli di partecipazione fra residenti, commercianti e municipio I, esiste già. E' stato approvato dalla Conferenza dei servizi con Determina dirigenziale del dipartimento Mobilità il 27 maggio 2016. Poi però è rimasto sul tavolo. 

"Siamo arrivati a dama, manca solo un'autorizzazione, ci auguriamo che non prevalga l'immobilismo dell'attuale giunta - dichiara a Romatoday l'assessore ai Lavori Pubblici del municipio, Jacopo Emiliani Pescetelli - sul territorio via Giulia piuttosto che piazza Venezia, dobbiamo velocizzare. Ci auguriamo, si rischia di buttare tempo e soldi in lavori fatti, non vede l'ora". Già, mancherebbe solo l'ok della nuova Giunta capitolina. Ma ogni giorno che passa è un flagello per i residenti. 

"La situazione è molto grave: abbiamo un’intera area bloccata da 8 anni, interdetta addirittura al passaggio pedonale - si legge nella lettera firmata dalle associazioni di via dei Banchi Vecchi e via di Monserrato, via del Pellegrino, Rione Ponte e Dintorni - tutto questo comporta un grande disagio, da troppi anni, per residenti, eventuali avventori e commercianti che hanno visto una riduzione del volume di affari di oltre il 50 per cento. Botteghe storiche, artigiani, negozi di nicchia che vanno man mano chiudendo le loro attività". In pratica, spiegano i comitati, "non esiste più una strada, nelle immediate vicinanze della piazza, di comunicazione fra Lungotevere dei Sangallo e l’area di vicolo della Moretta, via Giulia, via dei Banchi Vecchi, via del Pellegrino, via di Monserrato". Un'empasse da sbloccare il prima possibile.  

Nella missiva i cittadini chiedono una risposta scritta, "entro 60 gg dal ricevimento della stessa petizione dal Protocollo Generale, per sapere i tempi per l'approvazione del progetto da parte della Giunta Capitolina e  l’avvio dei lavori per la realizzazione"

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