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Vandalo piazza Navona: incastrato dalle scarpe celesti

Le scarpe uguali a quelle del video, il fermo durante un controllo e l'uomo privo di documenti: confessa il suo gesto il vandalo di piazza Navona: “motivi personali”

Un normale controllo in centro, effettuato dai carabinieri, e spunta fuori il volto dell'uomo che ha danneggiato la fontana del Moro a piazza Navona. L'uomo, il cui gesto ripreso da alcune telecamere è rimbalzato in rete e sui giornali, è stato incastrato da un particolare notato dai militare: le sue scarpe celesti con una paratia bianca.

IL FERMO – L'uomo è stato fermato durante un controllo di routine effettuato dai carabinieri perché “sospetto”, sospetti confermati dal fatto che l'uomo era senza documenti. Quindi i militari notano la somiglianza con l'uomo del video e, infine, si accorgono delle scarpe uguali a quelle delle immagini delle telecamere. Il responsabile ha poi confessato il suo gesto e da qui arriva la conseguente identificazione con il vandalo di piazza Navona che, al momento, è ancora senza identità. I carabinieri hanno un'idea di chi possa essere, ma questa ipotesi sarà verificata nel corso della giornata attraverso i presunti parenti che devono presentarsi in caserma.

I MOTIVI DEL GESTO – Il vandalo, definito una persona “particolare” avrebbe rilasciato delle dichiarazioni “farneticanti” secondo quanto riferito dai carabinieri. Alla base del gesto, almeno per ora, sembrano esserci dei motivi personali che risalirebbero a qualche anno fa.

LE ACCUSE – Al momento l'uomo non è ancora ufficialmente arrestato, infatti il suo fermo è in via di identificazione. Il pm che si occupa del caso, Pietro Saviotti, deve ancora convalidare il fermo e confermarlo in arresto, quindi l'accusa, se verranno confermati gli elementi raccolti, sarà di danneggiamento aggravato.
 

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