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Sabato, 22 Gennaio 2022
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Caffè della Pace, 27mila firme contro la chiusura. Marino: "Scriverò alla proprietà"

La raccolta è stata promossa da Cna città storica e dall'associazione Botteghe Storiche, consegnate oggi al sindaco Marino e all'assessore Leonori. Il minisindaco Alfonsi: "Non ci fermeremo"

Salvare il Caffè della Pace, lo storico locale del centro storico romano. E' l'obiettivo della raccolta firme della Cna città storica e dall'associazione Botteghe storiche, consegnate dal presidente Giulio Anticoli al sindaco Ignazio Marino e all'assessore a Roma produttiva, Marta Leonori

LA RACCOLTA FIRME - Ventisettemila in totale, di cittadini e turisti che vogliono scongiurare la chiusura del bar, minacciato da uno sfratto che potrebbe porre fine ai suoi oltre 100 anni di attività. "Un lavoro portato avanti spalla a spalla insieme a Fabio Mina presidente dell'associazione Lupe - spiega Anticoli - ma anche dalla signora Daniela Serafini, conduttrice dello storico locale".

Tra i firmatari della petizione contro lo sfratto ci sono anche Achille Bonito Oliva, Carlo e Marina Ripa di Meana, Roberto D'Agostino, il regista teatrale e conduttore televisivo Pino Strabioli, Rocco Papaleo e gli ambasciatori della Bosnia e della Croazia l'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, la principessa Ines Torlonia, Massimo Ghini, il pittore e scultore Enzo Cucchi, Riccardo Scamarcio, Deborah Caprioglio, Max Tortora, Luca Giurato e il regista Michel Gondri.

ALFONSI: "NON CI FERMEREMO" - Anche il I Municipio è schierato da tempo per salvare il locale. “Oggi sono state consegnate al sindaco Marino più di 27 mila firme contro la chiusura del Caffè della Pace, un’iniziativa che la Cna di Roma ha promosso insieme al Municipio Roma I in favore di una bottega storica di grande valore per il centro di Roma”. Così il minisindaco Sabrina Alfonsi.

“Non ci fermeremo – ha aggiunto - continueremo  a tutelare questa attività fortemente amata dalle persone, come dimostrano i numerosi appelli di cittadini, artisti e intellettuali che chiedono a gran voce che il Caffè della Pace resti dove si trova”.

MARINO: "PARLERO' CON LA PROPRIETA'" - E il sindaco, ricevute le decine di migliaia di firme, ha annunciato l'invio di una missiva alla proprietà. “Scriverò al Rettore, che risiede a Vienna, dell’Ordine proprietario dello stabile che ospita il Caffè della Pace, spiegando personalmente  le ragioni del disagio della città per la chiusura di un caffè storico, frequentato da oltre cinquant’anni da romani e turisti”. 

“Vedremo con la proprietà quali siano gli strumenti possibili da mettere in atto, ma l’Amministrazione è con voi” ha ribadito Marino “e faremo il possibile perché lo storico locale resti parte integrante del tessuto commerciale di quel territorio”.

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