menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Pup via Giulia, il sì della Soprintendenza: "Il parcheggio si può fare"

Comune e Municipio devono ancora esaminare l'atto sottoscritto dall'ente statale. Nel documento i risultati degli scavi archeologici partiti nel 2009 e le indicazioni su come poter strutturare il parcheggio

A ottobre la fine degli scavi, oggi il parere tanto atteso. La Soprintendenza Statale ha detto, nero su bianco,  che il parcheggio di via Giulia si può fare. Il Pup mai nato ma in cantiere dal 2009, fermo causa ritrovamento di reperti archeologici di pregio e stop del Mibac al progetto, potrebbe sorgere proprio lì, dove lo voleva il contratto stipulato tra il Comune e la ditta dei lavori Cam, dal liceo Virgilio a piazza della Moretta. 

Il condizionale è d'obbligo perché il parere della Soprintendenza si limita a dare delle indicazioni, il pronunciamento definitivo su fattibilità e compatibilità urbana dell'opera spetta comunque all'amministrazione capitolina. L'atto ufficiale firmato dall'ente è ancora sul tavolo Commissione Urbanistica e Mobilità di via della Greca (I Municipio), che a breve con apposita convocazione lo esaminerà nel dettaglio. 

Intanto però chi ha avuto modo di visionare il faldone ci dà una traccia di quanto emerge, a partire dai ritrovamenti. "Nell'atto abbiamo innanzitutto un'accurata descrizione di quanto rinvenuto con gli scavi partiti da subito nel 2009" spiega a Romatoday la consigliera della City, Nathalie Naim. 

I RISULTATI DEGLI SCAVI - Due i complessi nell'area orientale che comprendono delle scuderie di epoca augustea e un'area termale. "Sono entrambi ben conservati e occupano circa i due terzi dell'intero sito". Per quanto concerne la loro conservazione l'indirizzo è chiaro: "Nell'atto si legge che non si possono spostare da dove sono e che si deve procedere o con un allestimento museale o con l'interramento" continua Naim. 

I resti devono restare dove sono, è vero, ma il Pup nella parte soprastante si può costruire, "lasciando l'altezza necessaria per poter visitare i reperti". Nell'ala nord occidentale invece si può procedere con i box auto da quota zero, perché i reperti rinvenuti in quest'area, minima rispetta alla parte est, si possono trasportare in altro luogo. "Si tratta di una strada antica di epoca romana e di ambienti di lavoro legati presumibilmente ad attività commerciali". 

PALLA AL COMUNE - In base alle suddette indicazioni fornite dalla Soprintendenza, i Dipartimenti competenti del Comune valuteranno il come del progetto. Quando sarà grande il parcheggio e come verrà strutturato? I reperti verranno musealizzati? Sopra colerà cemento o lo spiazzo sovrastante verrà valorizzato con un'area verde? 

PER UN PROGETTO CONDIVISO - Qui entrano in gioco i comitati di residenti, che da anni osteggiano in ogni modo l'edificazione sull'area. Inzialmente infatti, nel project financing da 50 milioni di euro del 2009 sottoscritto dalla società Cam, era prevista la realizzazione di un parcheggio multipiano interrato e di fabbricati di superficie tra cui un albergo, un ristorante e un urban center per un totale di 40 mila metri cubi. In cambio la manutenzione dell'area e la musealizzazione del sito archeologico. Progetto che, oltre a mandare su tutte le furie i cittadini, ha ricevuto lo stop dell'allora ministro ai beni culturali Ornaghi. 

Si riparte da capo quindi, e stavolta i comitati vogliono dire la loro. Già lo scorso ottobre, in commissione municipale, hanno ribadito l'intenzione di dar vita a un laboratorio attivo di idee riconosciuto a livello politico-istituzionale. Un punto di riferimento per chi prende le decisioni finali. "Non vogliamo semplicemente un tavolo dove discutere, vogliamo seguire e partecipare alle decisioni che verranno prese in merito alla valorizzazione dell'area, fornire criteri per un concorso di idee". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento