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Via Giulia, al via la progettazione del giardino: sì alle linee guida dei cittadini

Questa mattina l'incontro negli uffici del minisindaco Sabrina Alfonsi con i progettisti. Presente anche la Soprintendenza che ha dato il suo assenso alle linee guida emerse dai confronti con i cittadini sul tema

Dagli incontri in autunno con i residenti del quartiere alla vera e propria progettazione del nuovo giardino di via Giulia. Questa mattina, in un incontro negli uffici del minisindaco del centro storico, Sabrina Alfonsi, è iniziato il percorso che porterà alla realizzazione di un'area verde pubblica sopra il noto parcheggio interrato finito più volte al centro di polemiche. 

La progettazione è stata affidata al gruppo costituito dagli studi di architettura Diener & Diener Architekten, Vogt Landschaftsarchitekten (architettura del paesaggio) e Garofalo Miura Architetti. All’incontro, oltre ai progettisti, hanno partecipato il Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Arch. Francesco Prosperetti, l’Arch. Raffaele Maria Viola per la Soprintendenza ai Beni Architettonici, i rappresentanti della Sovrintendenza Capitolina, l’Assessore Municipale ai lavori pubblici Ing. Tatiana Campioni, l’impresa CAM che realizzerà l’opera e un rappresentante del Dipartimento Mobilità di Roma.

Ancora non ci sono dettagli, ma le linee guida approvata dalla soprintendenza sono quelle uscite dagli incontri dei mesi scorsi con comitati e cittadini. Un anfiteatro per fini didattici e di spettacolo, un'area dedicata alla ginnastica per studenti, ma anche abitanti, e un giardino pubblico. Poi la valorizzare i ritrovamenti archeologici anche se interrati e provvedimenti per arginare il fenomeno della sosta selvaggia nel quadrante ottimizzando al meglio la funzione del parcheggio. Questi i punti chiave dei frutti raccolti al termine di un percorso partito con un'assemblea pubblica il 16 Settembre. 

"Questa amministrazione è impegnata fin dal suo insediamento a sanare le ferite rappresentate  da cantieri fermi da anni" ha dichiarato la Presidente Alfonsi in una nota. "Il cantiere del parcheggio di Via Giulia ha sicuramente rappresentato una opportunità per conoscere un pezzo importante della storia di Roma, visto il valore dei ritrovamenti archeologici. Oggi siamo nelle condizioni di poter restituire in tempi certi questo spazio alla città con un giardino pubblico, come è nella volontà della cittadinanza che si è espressa nel processo di partecipazione promosso dal Municipio Roma I Centro, che valorizzi al massimo l’importanza del contesto urbano nel quale si colloca".

A questo proposito il Sovrintendente Prosperetti spiega: "Abbiamo concordato con i progettisti di dare visibilità alla vicenda archeologica di questo pezzo di città. Una narrazione che si inserisce in un’area verde dando soluzione positiva a una vicenda che si è trascinata troppo a lungo. In conclusione Via Giulia riguadagna un’immagine unitaria, con un nuovo giardino pubblico che farà da pendant a quello di Palazzo Farnese".

"L’incontro di oggi – sottolinea l’Assessore municipale ai Lavori Pubblici Tatiana Campioni - è importante perché rappresenta l’elemento caratterizzante di un metodo di lavoro che riteniamo fondamentale per governare Roma. Mi riferisco al coinvolgimento – già nella fase della progettazione preliminare – di tutte le Istituzioni interessate. La condivisione sulle linee guida per la progettazione che c’è stata oggi da parte di tutte le Sovrintendenze e dei progettisti, di elevata professionalità ed esperienza, sarà la garanzia per coniugare la necessaria tutela e valorizzazione di un luogo di grande rilevanza storica e architettonica e le proposte progettuali contemporanee".

Entro due mesi gli studi di architettura dovranno produrre il progetto definitivo da sottoporre all’approvazione di una Conferenza dei Servizi e successivamente della Giunta Capitolina. Il pup di via Giulia, lo ricordiamo, è finito in più occasioni al centro del dibattito. 

"IL PARCHEGGIO NON E' INTERRATO" - L'ultimo piano della struttura infatti non sarebbe esattamente interrato. "Emerge oltre tre metri dal piano stradale" ha spiegato Paolo Gelsomini, del Coordinamento Città Storica, durante una conferenza stampa sul piano parcheggi, specificando come il dato diventi relativo a seconda del piano stradale di riferimento. Chi lo considera interrato si riferisce alla quota Lungotevere, ma sbaglia. "Noi confortati da decreto ministeriale dell'86 ripetiamo da tempo che il riferimento è via Bravaria, da qui si apre l'ingresso coperto del pup, ed è quanto stabilisce il decreto che sia fissato come punto di riferimento stradale". 

PROGETTAZIONE SENZA GARA - Altro aspetto ha sempre preoccupato il comitato e i No Pup, attivisti fermamente contrari alla costruzione di parcheggi interrati nella Capitale, riguarda proprio il processo partecipato per la sistemazione della piazza che nascerà sopra il parcheggio. 

"Doveva essere fatto un concorso internazionale", un gara pubblica per affidare l'esecuzione dei lavori, proprio perché la delibera considera i parcheggi opere pubbliche. A farli invece sarà la Cam, la stessa impresa che ha tirato su la struttura. A dettare le linee guida cittadini e Municipio, quando forse, per un'area di così alto valore architettonico, "sarebbero state di competenza di uffici tecnici Sopraintendenza".  

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