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Odradek, la libreria è salva grazie al crowdfunding: "Traguardo raggiunto"

La raccolta di fondi in rete premia l'attività: "Chi ha partecipato, ha salvaguardato un bene comune". Con un aneddoto: "Per sbaglio, c'è chi ha offerto 15mila euro. Voleva darne 150". L'obiettivo: colmare il debito di 20mila euro

Davide all'esterno della libreria Odradek (foto Facebook)

L’obiettivo era raggiungere 20mila euro. La cifra, alla fine, ha toccato quota 19.100 euro. “Che dire, siamo soddisfatti. Il traguardo è stato raggiunto” sono le prime parole che Davide ha rilasciato a RomaToday. Ieri, 31 luglio, è terminata l’iniziativa di crowdfunding (la raccolta di denaro attraverso la rete) per salvare la libreria Odradek, che si trova in via dei Banchi Vecchi. In dieci anni di attività il debito con la banca era cresciuto: “Siamo passati da 210mila euro agli attuali 160mila euro – disse Davide un paio di mesi fa – fatti due conti, vista una media del 30 per cento di guadagno, la libreria perde 15mila euro di profitto”.

La raccolta fondi

Così è nata l’idea di raccogliere fondi sia su internet che in libreria. Unico canale di comunicazione, Facebook. Il ‘braccio armato’ era composto dalla gente comune che ha pubblicato sul noto social network i propri video. Il messaggio? Supportare Odradek. Il risultato finale, sperato e per certi versi inaspettato, ha raccolto applausi e consensi: “È stata un’esperienza su cui torneremo sopra – ha raccontato Davide, che adesso si trova in vacanza – oltre 230 persone ci hanno dato una mano tra crowdfunding e le offerte in libreria. Addirittura sono stato contattato da un docente universitario che insegna sociologia, per capire le vie che ha preso questa strada nata per caso”.

abbattiamo il debito-2

Salvaguardare un bene comune

Già, per caso. Con aggiunto un altro elemento: in un periodo di crisi, c’è chi ha donato quanto poteva in difesa della cultura: “La città sta a pezzi – ha proseguito Davide – tutelare Odradek ha significato, per chi ha partecipato, salvaguardare un bene comune. Un segnale importante, emerso in una città dove si produce colesterolo. La nostra forza? Siamo stati veri e trasparenti. Non ho fatto telefonate, non ho chiesto niente a nessuno. Abbiamo utilizzato solo Facebook, attraverso il quale abbiamo chiamato a raccolta la nostra comunità. A gennaio 2018 ripubblicheremo il fatturato. Intanto tra qualche mese, credo a ottobre, organizzeremo una festa. In libreria, ovviamente”.

Il contributo per 'sbaglio'

A chiudere un aneddoto, che se vogliamo è stato di buon auspicio e che ha creato, come ha confessato Davide, una pubblicità al contrario: “Sulla piattaforma del crowdfunding arriva una donazione di 15mila euro! Non ci potevo credere – ha rivelato – c’era nome e cognome, un tizio dall’Australia. Beh, il benefattore non era altro che un docente, il quale ci conosceva e aveva lasciato un’offerta. Ma si era sbagliato: voleva dare 150 euro. L’episodio, però, ha rappresentato un momento positivo, perché l’interesse sulla libreria è aumentato. Non tutti i mali vengono per nuocere”

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