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Nel I municipio arriva "TOC TOC, teatro a domicilio!"

La presidente Alfonsi: "Abbiamo voluto promuovere un'iniziativa che avvicinasse le persone e le facesse sentire in relazione con gli altri"

La cultura torna in lockdown, come tante altre attività commerciali e di somministrazione in questa difficile terza ondata dell’epidemia Coronavirus che vede partire oggi due settimane di zona rossa a Roma e nel Lazio. In questo contesto alcune iniziative culturali possono però essere mantenute vive ed è questo il caso delle artiste di ilNaufragarMèDolce, innovativa compagnia teatrale con sede a Roma che da anni propone degli spettacoli “a domicilio”, in grado cioè di arrivare nei cortili, negli spazi condivisi, nei terrazzi e nei balconi. 

La presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi ha annunciato che, in accoglimento di un’iniziativa del gruppo consiliare del Partito Democratico, in particolare una mozione della consigliera Daniela Spinaci, gli spettacoli di “Toc Toc Teatro”, questo il nome della rappresentazione proposta dalla compagnia, sono stati e saranno messi in cena per la “Festa del condominio e del vicinato”, una ricorrenza pensata per mantenere vive le reti e i legami di solidarietà all’interno delle città. Nei prossimi giorni l'inzitiva tocchera vari condomini a Prati, Trastevere, Testaccio, Esquilino, San Saba, Castro Pretorio

"Avremmo voluto celebrare la festa il 9 marzo", spiega la presidente Alfonsi, "ma al momento non è possibile organizzare eventi, data la situazione sanitaria. Come Municipio Roma I Centro, abbiamo comunque voluto promuovere un'iniziativa che avvicinasse le persone e le facesse sentire in relazione con gli altri. Per questo abbiamo scelto di sostenere il progetto di Toc Toc Teatro, perché la nostra missione è sempre stata quella di non lasciare nessuno indietro, soprattutto chi nell'ultimo anno segnato dalla pandemia ha subito una struggente solitudine". 

Continua Alfonsi: "Molto spesso sono stati i nostri anziani e le nostre anziane, relegati in casa e privati di ogni rapporto, per la loro sicurezza. Cinema, teatri, centri anziani ma anche visite ai nipotini: tutto sospeso. E allora è necessario cominciare a tessere nuovamente quelle reti di relazioni, di interessi, di emozioni anche attraverso il teatro. In sicurezza, certamente, e mantenendo la distanza: per questo la modalità prescelta prevede gli spettacoli sui ballatoi, nei cortili condominiali, negli spazi "sicuri" eppure vicini ai nostri cittadini e alle nostre cittadine. Un modo per ripartire su due fronti, sostenere i lavoratori del mondo della cultura, gli attori, i registi, il mondo del teatro e insieme riuscire a tornare vicini e a portare cultura, interesse emozione, a chi sta a casa".

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