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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Centro Ghetto / Via del Portico D'Ottavia

Ghetto, inaugurata la Casina dei Vallati: sarà sede della Fondazione Museo della Shoah

Lo stabile, in via del Portico d'Ottavia, era stato consegnato dal Campidoglio alla Comunità ebraica. Lì troverà spazio parte del materiale che verrà esposto nel Museo di villa Torlonia

Nel giorno del 72esimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, ha aperto al pubblico la Casina dei Vallati, in via del Portico d'Ottavia. Lo stabile, che era stato consegnato dal Campidoglio alla Comunità ebraica, sarà la nuova sede della Fondazione Museo della Shoah. Ospiterà tra le altre cose, il Corso nazionale di formazione alla storia e didattica della Shoah organizzato dal Miur e rivolto agli insegnanti di Roma e del Lazio e alle guide italofone che accompagneranno gli studenti nei viaggi della Memoria ad Auschwitz. Sarà presente inoltre, parte del materiale che verrà esposto nel Museo della shoah a villa Torlonia, in attesa che venga realizzato. 

Un luogo di incontro, di formazione e di riflessione quindi che ha aperto i battenti proprio oggi in occasione del 72esimo anniverario del rastrellamento del ghetto di Roma ad opera dei nazifascisti. Presenti al taglio del nastro tra gli altri il presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, il presidente della Fondazione Museo della Shoah, Mario Venezia, e il suo vice, Paolo Masini, il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, l'assessore della Regione alla Cultura, Lidia Ravera, quello capitolino alla Scuola, Marco Rossi Doria, e i sopravvissuti alla Shoah, Sami Modiano e Andra Bucci. 

"In attesa della realizzazione del Museo della Shoah" ha detto Venezia "abbiamo ritenuto giusto mettere a disposizione della città una palazzina storica e bellissima. Crediamo che questa non sia una inaugurazione formale ma l'inizio di un'operatività vera e propria, quindi attività di ricerca, didattica, dove il lavoro fatto in questi anni da ricercatori e studiosi verrà messo a disposizione". Un'apertura che ha un valore "estremamente significativo", anche per la presidente Dureghello, secondo la quale "la memoria non si lega a una data (16 ottobre ndr) o a una cerimonia. Quello che è importante è che il lavoro di ricerca prosegua e prosegua l'educazione e la trasmissione della memoria ai più giovani". "Quello in cui speravamo finalmente sta accadendo", è infine il commento di Modiano. "Non so se riuscirò a vederlo questo museo- ha concluso- ma mi rincuora il atto che qulcosa finalmente si sta muovendo".

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