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Circo Massimo, arrivano i pacifisti: "Per la mostra spesi 500 mila €"

La Rete italiana per il disarmo hanno informato i visitatori che si fermavano incuriositi sui costi dell'esposizione: "Questa mostra è costata 500 mila euro"

Questa mattina un gruppo di persone, rappresentanti della Rete italiana per il disarmo e cittadini, hanno inscenato una insolita 'visita guidata all'archeologia della guerrà esponendo davanti ai mezzi militari in mostra, cartelli con su scritto 'Stop F35'. Il blitz pacifista ha preso di mira la mostra delle Forze armate al Circo Massimo.

Nel corso della visita Emilio Emmolo e Riccardo Troisi della Rete italiana per il disarmo hanno informato i visitatori che si fermavano incuriositi sui costi dell'esposizione: "questa mostra è costata al ministero della Difesa 500 mila euro, un quinto del fondo nazionale annuo per le politiche sociali. Sette mila euro sono stati spesi per le bandierine, 18 mila per compensi straordinari; 15 mila per il noleggio pullman, 20 mila per i bagni e 12 mila euro per l'acquisto di manichini per l'esposizione di uniformi....La nostra è un'azione simbolica per denunciare l'assurdità di questa mostra".

Al gruppo si è unito anche il consigliere provinciale di Roma Gianluca Peciola (Sel) che ha commentato: "spendere centinaia di migliaia di euro per allestire una mostra sulle tecnologie di morte è uno schiaffo a milioni di cittadini che si vedono ridurre servizi fondamentali e stipendi. In un momento di crisi come questa è un'assurdità".

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