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"Ecco come far rivivere il San Giacomo"

Matteo Costantini, candidato UCS per il I Municipio, racconta a RomaToday come si può far tornare operativo e produttivo l'ospedale nel cuore di Roma

Proprio recentemente ci siamo occupati delle critiche condizioni in cui versa la struttura del San Giacomo nel pieno centro storico romano. Il cornicione crollato lo scorso 4 febbraio e le transenne che rendono inagibili i marciapiedi appena ristrutturati, sono solo alcuni degli esempi della oramai tangibile fatiscenza dell'intero stabile. Abbiamo raggiunto telefonicamente Matteo Costantini, il candidato alla presidenza del Municipio I con la lista civica "Uniti per il Centro Storico".

"Prima di tutto, la chiusura dell'ospedale non ha assolutamente portato quel risparmio sensibile che si era garantito (dalla precedente giunta guidata da Marrazzo, aggiungiamo noi), anzi. Una struttura di questa portata e in queste condizioni sta attualmente portando solo un ulteriore costo per le spese locali che devono in qualche modo fronteggiare le transenne che rendono inagibili gli spazi, nonchè i generali disagi e rischi per la salute dei cittadini, tanto per i residenti quanto per i turisti o gli avventori". La proposta di Costantini comincia dall'assoluta necessità di riabilitare lo stabile, collaborando con gli enti pubblici e privati per dare nuova vita alle rete dei servizi socio - sanitari del I Municipio.

"Il nostro progetto prevede tutta una serie di convenzioni tra i cittadini e le varie cooperative impegnate, i cui primi costi verrebberp poi ovviamente scomputatai da un canone d'affitto. Alla Regione chiederemmo solo la riapertura del Pronto Soccorso (essenziale in questa zona), mentre provvederemo in assoluta autonomia all'istituzione di un Centro dedicato alla cura dell'Alzheimer e una residenza sanitaria assistita per anziani (anche questa di grande necessità, visto il registrato aumento dell'età media dei cittadini residenti),e in agenda c'è anche la collaborazione con l'IPAB Istituto Sant'Alessio per i ciechi".

Ma non finisce qui, una attenzione particolare va anche alle giovani mamme e alle esigenze dei loro piccoli: in cantiere ci sarebbe anche un asilo nido convenzionato (il primo in assoluto della zona) e una struttura di accoglienza per i nati prematuri grazie a un progetto di collaborazione con il reparto di neonatologia dell'ospedale Fatebenefratelli.

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