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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Pup in Via Giulia: "Scavi finiti, la Soprintendenza esprima il parere"

Il Coordinamento via Giulia è pronto a lanciare un Laboratorio Partecipato per la valorizzazione del sito. Manca il vincolo della Soprintendenza che stabilirà il destino del parcheggio, voluto dal Comune e affidato alla società Cam

Via Giulia anno zero: gli scavi archeologici sono terminati. Non c'è niente di scritto, ma il Municipio lo riferisce ai cittadini con certezza. Cosa significa? Che dopo il contratto tra il Comune e la società Cam per la costruzione di un Pup multipiano con edificazione annessa, la 'rivolta' cittadina al 'cemento', il ritrovamento di reperti archeologici di pregio che di fatto ha rimescolato le carte, dovremmo essere a un punto di svolta. 

Il progetto per la celebre strada rinascimentale risale al 2009: un parcheggio multipiano interrato nell’area che va da sotto il liceo Virgilio a piazza della Moretta e fabbricati di superficie tra cui un albergo, un ristorante e un urban center per un totale di 40 mila metri cubi. In cambio la manutenzione dell'area e la musealizzazione del sito archeologico.

Sì perché nel frattempo il sottosuolo ha regalato ai romani reperti antichi tra cui le stalle dell'Imperatore Augusto. Un project financing da 50 milioni di euro sottoscritto dalla società Cam e con la firma sul disegno architettonico di Stefano Cordeschi. 

Osteggiato da residenti, comitati e associazioni nate ad hoc in difesa della via storica lamentando l'assenza di consultazione con i cittadini, il piano è rimasto sul tavolo. E tra i sì iniziali di Conferenza Servizi e Sopraintendenza, lo stop del ministro Ornaghi che ha stroncato il progetto non consentendo il rilascio del permesso a costruire e il 'no' dell'ex I Municipio, gli scavi archeologici sostenuti dalla stessa Cam sono finiti. 

La Soprintendenza dovrà pronunciarsi a breve sul "come" valorizzare al meglio il sito: parcheggio sì, parcheggio no, museo sì, museo no. E loro, i cittadini che vogliono sedere tra gli attori protagonisti, sono già in fermento. Qualcuno prova a frenare gli entusiasmi -"ancora non sappiamo cosa succederà" - ma tutti sono pronti a 'scendere in campo'. Stavolta con un vero e proprio processo partecipato. 

Ne ha discusso il Coordinamento Via Giulia questo pomeriggio in via della Greca, alla presenza dell'assessore ai Lavori Pubblici, Tatiana Campioni, e della consigliera Nathalie Naim. I partecipanti hanno in mente un laboratorio attivo di idee che possa vantare un riconoscimento politico-istituzionale. 

"Non vogliamo semplicemente un tavolo dove discutere, vogliamo seguire e partecipare alle decisioni che verranno prese in merito alla valorizzazione dell'area, fornire criteri per un concorso di idee". A parlare è l'architetto Paolo Gelsomini, tra i referenti del Coordinamento. 

"Metteremo in campo personalità del mondo accademico, professori, studiosi ma anche, e soprattutto, cittadini. Il laboratorio tra venti giorni deve stare in piedi. Dobbiamo partecipare alla stesura del bando di gara per gli eventuali lavori, dobbiamo essere parte attiva". E per questo serve l'appoggio Municipio che, a quanto pare, sta facendo la sua parte. 

"Abbiamo l'ok della presidente Alfonsi, le abbiamo già inviato il documento redatto con i dettagli del laboratorio partecipativo che abbiamo intenzione di mettere su" spiega Gelsomini. E a rassicurare i presenti ci pensa l'assessore Campioni. 

"Abbiamo tutta l'intenzione di portare il tema di via Giulia in discussione alle commissioni del municipio, sia all'urbanistica che alla scuola (per il coinvolgimento del liceo Virgilio, ndr), e inviteremo anche le Soprintendenze, architettonica e archeologica, per farci riferire adeguatamente lo stato dell'arte". Già, perché i prossimi step per la valorizzazione della via dipendono a catena dal parere dell'Ufficio, già sollecitato a vuoto dal Coordinamento.

"La prima cosa da fare è riscrivere alle Soprintendenze, e per conoscenza anche al Mibac" suggeriscono i presenti. Fatto ciò, e preso atto del pronunciamento, gli step successivi sono chiari: presa in carico da parte del Municipio del processo partecipativo e individuazione del cosiddetto "facilitatore", ovvero di un referente del Consiglio che possa fare da tramite con il Comune e con la Cam. 

L'assessore Campioni sottoscrive su tutta la linea, sottolineando i tre punti intorno ai quali dovrà necessariamente ruotare la progettazione: l'eventuale parcheggio, la gestione dei reperti rinvenuti e l'area verde. "Tre tasselli da affrontare necessariamente insieme". 

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