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Primarie I Municipio, Lorenza Bonaccorsi (PD): "Il Giubileo sia occasione per prendersi cura dei cittadini”

Colloquio con l’esponente dem, candidata unitaria del partito ai gazebo: “Mi dispiace che si sia causato un dibattito con toni accesi, non sono una persona di rottura”

Lorenza Bonaccorsi, foto dalla pagina facebook

Lorenza Bonaccorsi, 52 anni, studi alla statale e alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, è dirigente pubblica. Deputata dal 2013 al 2018, poi assessora al Turismo e alle Pari Opportunitò della giunta di Nicola Zingaretti e in seguito sottosegretaria al turismo nel governo di Giuseppe Conte. Dopo il ritiro di Emiliano Monteverde e Stefano Marin è la candidata unitaria del PD alle primarie del I Municipio. L’abbiamo intervistata per Roma Today su Giubileo 2025, spazi occupati e priorità per il centro storico.

Bonaccorsi, credo che sia la prima volta che ha l’occasione di commentare il percorso che l’ha portata a candidarsi alle primarie che è stato alquanto particolare.

Ho ritenuto importante prendere questa decisione. Come romana faccio politica a Roma da sempre, da qualche tempo a livello nazionale ma sempre con un occhio verso Roma. Credo che l'appuntamento di ottobre sarà un appuntamento fondamentale per la mia città, dove vivo e voglio continuare a vivere bene. Mi è stato chiesto di fare questa scelta e così l'ho fatta. Mi sono sempre candidata in prima persona, dal lontano 2012 alle famose parlamentarie per la Camera dei Deputati così come quando ho fatto le primarie per diventare segretaria del PD regionale. Io mi sono sempre messa in campo.

Un commento sul lavoro della giunta uscente, quella di Sabrina Alfonsi.

Io penso che Sabrina, la sua squadra e il suo consiglio abbiano fatto un lavoro importante, difficile, bello, giusto, profondo. Anni luce migliore rispetto alla gestione molto manchevole della sindaca Raggi.

Il I Municipio è un territorio molto grande e molto complesso. Non a tutti è piaciuta la saldatura fra municipi che ha visto l’annessione di Prati-Delle Vittorie. Un suo commento?

Il territorio è molto grande e soprattutto è un territorio molto differente. Ci sono diversità importanti tra rione e rione, pensiamo a quanto sono diversi Trionfale e Celio, o Trastevere. Nel territorio ci sono tante realtà diverse ed è per questo che servono strumenti di governo più incisivi che ci aiuteranno ad affrontare la complessità dei differenti rioni”.

Quali le sue priorità amministrative?

"Una delle priorità è quella di recuperare il centro storico. Il I Municipio ha subito lo snaturamento del tessuto storico e socioculturale dei rionii che abbiamo visto nei mesi passati e che stiamo iniziando di nuovo a vedere in questi giorni di post pandemia. Su questo davvero voglio lavorare tanto, bene e in maniera profonda. Non possiamo perdere tempo assistendo inermi alla perdita di identità dei vicoli del centro: io sono sempre vissuta in questo municipio, sono cresciuta a Via di Monserrato, ho fatto il Virgilio, ho fatto le elementari alla Palombella, il centro è un pezzo di Roma che conosco bene, da Monti, a Trastevere, all’Esquilino, con tutta la sua bellezza culturale”.

A proposito dell’Esquilino, non possiamo non parlare del tema degli spazi occupati che oggi riempie le cronache della città. La giunta uscente ha una tradizione di dialogo con i movimenti sociali. Lei la manterrà?

"Certamente continueremo il grande dialogo così come hanno fatto Sabrina Alfonsi ed Emiliano Monteverde, andremo in continuità. Io credo che dal punto di vista del lavoro e della tematica delle occupazioni culturali vada coltivato il dialogo con tutti i presidi, la mia storia parla per me su questo tema: ritengo la cultura uno dei cardini fondamentali dello sviluppo del territorio e del nostro territorio. Dovremo lavorare tanto sugli spazi culturali, dobbiamo aprire nuovi spazi per le imprese culturali e creative, a tutti i livelli e questo è senz’altro un altro degli impegni che prendo: continuare e trovare forme nuove”.

Lei è molto vicina a Paolo Gentiloni, che nel 2000 costruì materialmente la Roma del Giubileo per la giunta Rutelli. Il 2025 vedrà un nuovo appuntamento giubilare. Quali politiche imposterete?

“Sarà un appuntamento importante. Partiremo dagli investimenti previsti nel PNRR, ci concentreremo sulle infrastrutture per realizzare importanti investimenti. Credo che dopo l'anno e mezzo della pandemia il Giubileo sarà impostato nell'ottica del prendersi cura dei cittadini. La politica dovrebbe mettere questo impegno al primo posto.

In quale modo conserverà l’impegno della giunta Alfonsi? Su questo tema c’è stata una certa rottura nel partito territoriale. Intendo proprio a livello di nomi.

“Innanzitutto vorrei dire che mi è dispiaciuto che si sia creato questo dibattito, anche con toni accesi; in politica ho sempre cercato di non essere una di rottura. Come abbiamo già detto, con Emiliano Monteverde costruiremo un tandem importante che segnerà la nostra continuità con gli anni appena trascorsi. Per il resto è presto per fare annunci: oggi lavoriamo su contenuti e progetti”

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