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Ghetto a misura di pedone: nuovo piano mobilità e dissuasori a scomparsa

Il piano in una mozione votata in Consiglio municipale. Il modello è quello della Ztpp (zona a traffico prevalentemente pedonale), che consente l'accesso e la circolazione alle sole auto dei residenti e al carico e scarico merci

via del Tempio

"Tante isole ambientali e piccole pedonalizzazioni collegate tra loro a sistema", con partenza dal Ghetto ebraico. Il I municipio ha approvato questa mattina una mozione in Consiglio per l'adozione di un piano di mobilità sperimentale nell'area del Portico d'Ottavia, tra Via del Tempio e Piazza 16 ottobre. Il modello è quello della Ztpp (zona a traffico prevalentemente pedonale), che consente l'accesso e la circolazione alle sole auto dei residenti e al carico e scarico merci. 

"Dopo un confronto assolutamente proficuo con tutte le forze politiche presenti in aula, siamo arrivati ad una formulazione condivisa dell'atto, che infatti è stato approvato all'unanimità. Abbiamo fatto una scelta di metodo oltre che di merito, chiedendo che l'intervento sperimentale di pedonalizzazione venisse inquadrato all'interno di una ipotesi più generale di isola ambientale riguardante anche le vie e piazze circostanti"

Sarà collegato a un altro intervento già in corso d'opera: l'installazione dei pilomat, i dissasuori a scomparsa per regolare l'ingresso dei mezzi al Ghetto, voluto dal commissario Tronca all'indomani degli attentati di Parigi, per ragioni di sicurezza. Un provvedimento ripreso dal prefetto Basilone con partenza dei cantieri avviata a fine agosto. Un'occasione in più per ripensare la mobilità del quadrante. 

"L'atto approvato oggi va ad inserirsi in pieno nel piano di mobilità sostenibile che vogliamo attuare per il centro città - ha poi spiegato Alfonsi - fatto di tante isole ambientali e piccole pedonalizzazione collegate tra loro a sistema. Abbiamo già realizzato con Agenzia della Mobilità il piano per la realizzazione della zona 30 all'Aventino, per il quale sono già disponibili i finanziamenti. Abbiamo lo studio già realizzato per l'isola ambientale di Borgo, per il quale è necessario reperire le risorse". Resta aperta, con più di un interrogativo per i malumori generati tra una parte di residenti, la pedonalizzazione di via Urbana annunciata dalla giunta Raggi.  

"Abbiamo chiesto che venisse anche questa inserita in una proposta complessiva di isola ambientale da realizzarsi a Monti condivisa con i residenti e i soggetti economici. Ci preoccupa che la Sindaca, avendo deciso di realizzare un piano di pedonalizzazioni, una per municipio, abbia già deciso cosa fare nel Primo senza consultarci, solo per rincorrere promesse fatte in campagna elettorale realizzando una finta e inutile pedonalizzazione di trecento metri di strada. Avremmo volentieri messo a disposizione gli studi già avviati e ragionato su un progetto complessivo per Monti. Nel mio intervento ho chiesto che la Commissione municipale mobilità promuova un lavoro complessivo per la mobilità sostenibile nel centro storico sul quale confrontarci con la Giunta capitolina".

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