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Befana a Piazza Navona, bando integrato con documenti su qualità e anticorruzione

Dopo le polemiche sollevate sui criteri di assegnazione dei posteggi (48 previsti dall'avviso) che per alcuni non avrebbero garantito il cambiamento auspicato, il municipio integra il bando con due documenti in più

Due documenti inseriti per perfezionare il bando ed evitare brutte sorprese nella rivoluzione su trasparenza e qualità tanto osannata. Un'integrazione (e non un cambiamento) inserita nella gara per il nuovo mercato della Befana di piazza Navona, che da quest'anno vedrà banchi dimezzati e restrizioni importanti sulla merce venduta. 

Dopo le polemiche sollevate sui criteri di assegnazione dei posteggi (48 previsti dall'avviso) che per alcuni non avrebbero garantito il cambiamento auspicato, la presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi, spiega all'agenzia Dire.  

"Il primo documento è il Protocollo di integrità portato in Giunta capitolina dall'assessore Sabella che riguarda l'anticorruzione. È un documento pensato soprattutto per i lavori pubblici, che Sabella ci chiede di inserire anche sul bando per la Festa della Befana. A questo punto, abbiamo deciso che lo inseriremo su tutti i bandi del I Municipio". 

IL BANDO E' ON LINE

Il secondo invece "è il disciplinare sulla qualità, realizzato dopo un incontro con il sindaco dall'assessorato alla Roma produttiva, che il Municipio ha recepito e inserito. I criteri e i punti non cambiano rispetto al bando, ma il documento aiuta a determinare i punteggi e stabilisce la documentazione necessaria affinchè l'assegnazione avvenga senza discrezionalità". Esempio: cosa è biologico e cosa no.

Nelle graduatorie per la qualità dei prodotti offerti si acquistano punti se la merce ha origine bio. Ma come attestare che effettivamente i prodotti siano naturali e rispondano a i criteri di qualità invocati? A questo servirà il disciplinare, un documento estremamente tecnico. 

"Ma la "vera" grande novità arrivata con il bando fatto dal I Municipio e con questa integrazione è di inserire la qualità nell'assegnazione dei punteggio, cosa che non era mai stata fatta. Se questo potesse diventare un leitmotiv dell'amministrazione- tiene a dire Alfonsi- anche rispetto alle licenze che aprono nel Centro storico o dei dehors, sicuramente aiuteremmo lo sviluppo di quel commercio che vorremmo anche nel Centro storico di Roma". E siccome oggi scadeva la settimana per pubblicizzare il bando già pubblicato sul sito del Municipio, da domani si potrà partecipare e mandare la domanda di iscrizione.

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