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Celio Azzurro, lo sfratto è arrivato: "Da oggi i vigili possono sgomberare" 

La determina è stata consegnata a mano dagli agenti della Polizia locale. L'asilo interculturale fa parte delle realtà sociali spazzate via dalla delibera 140. I gestori: "Non molliamo"

Foto Ansa

"Siamo stremati, ma continueremo a lottare". Al Celio Azzurro potrebbero scattare da un momento all'altro i sigilli. Colpito dalla delibera 140, il provvedimento che a seguito di un'indagine della Corte dei Conti punta al riordino del patrimonio immobiliare pubblico, l'asilo interculturale ha ricevuto ieri dai vigili urbani la determina dirigenziale emanata dall'Assessorato al Patrimonio che ufficializza definitivamente lo sgombero.

Da oggi le forze dell'ordine sono autorizzate a interrompere le attività allontanando i membri della cooperativa che da 27 anni gestiscono il servizio. "Non abbiamo più parole, siamo stremati, ma continueremo con le energie che ci rimangono a combattere e a resistere. Faremo tutti i passi necessari per opporci a questo disumano accanimento". Forse altre proteste in piazza, come il sit in a inizio marzo sulla salita di San Gregorio al Celio, partecipatissimo.  

Il centro interculturale offre servizi scolastici, doposcuola, laboratori e attività incentrate su immigrazione e intercultura, dal 1990. La concessione dei locali però è scaduta nel 2010. I bollettini dell'affitto sono sempre arrivati comunque e loro, comunque, hanno sempre pagato. Il 7 febbraio la prima ingiunzione di pagamento: 242.585 euro di arretrati (la differenza fra gli affitti pagati a canone calmierato e quelli a prezzo di mercato). Con invito a liberare i locali. 

Commenta duramente la presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi. "Soltanto due settimane fa, il 10 marzo, si è svolta in Piazza Campidoglio la manifestazione di protesta. Il vicesindaco Luca Bergamo e l’assessore al Patrimonio Andrea Mazzillo avevano ricevuto una delegazione di manifestanti, che aveva richiesto l’impegno della giunta a dare seguito all’atto atto di indirizzo, presentato dalle opposizioni ed approvato all’unanimità dall’Assemblea Capitolina lo scorso 9 febbraio, che chiede alla Sindaca di attuare tutte le iniziative necessarie per sospendere i provvedimenti amministrativi di rilascio degli immobili dati in concessione per le attività di pubblico interesse senza fini di lucro, nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento sulle Concessioni in discussione nella competente Commissione Capitolina. 

Nella stessa occasione l’Assessore Mazzillo aveva ribadito quanto già previsto nella deliberazione della Giunta  n.19 del 22 febbraio scorso, cioè l’intenzione di incontrare al più presto i Municipi per un confronto sulle diverse realtà e sulle singole posizioni. Ebbene, dopo tutto questo trovo incredibile che ieri Celio Azzurro – uno dei pochi luoghi in questa città dove le politiche interculturali diventano pratica quotidiana - abbia ricevuto l’intimazione esecutiva di sfratto. Tra l’altro Celio Azzurro sta svolgendo il suo lavoro al fianco del Comune di Roma e con finanziamenti che arrivano dal Dipartimento Politiche Sociali. Siamo al paradosso, come dire, la mano destra non sa cosa fa la sinistra". E ancora "non consentiremo che venga interrotto in modo così violento il percorso educativo di questi bambini. Chiedo un incontro urgentissimo con l’Assessore Mazzillo e con il Vice Sindaco per capire come intendano evitare il degenerare definitivo di questa situazione, e come si procede rispetto a tutte le altre che riguardano il Primo Municipio"

Rincara la consigliera dem del municipio, Sara Lilli. "Il silenzio é ormai assordante, una presa di posizione chiara da parte della Giunta Raggi non é più rinviabile dopo la manifestazione del 10 marzo che ha visto in Piazza del Campidoglio le realtá associative che negli spazi del comune offrono ogni giorno servizi essenziali alla comunità cittadina". Indignato anche Gianluca Peciola, ex capogruppo di Sel in Campidoglio. "Preoccupa che dall'Assessorato al Patrimonio sia arrivato il provvedimento che ufficializza definitivamente lo sgombero del centro interculturale Celio Azzurro. E' indecente che venga presa di mira un'esperienza preziosa per l'intera città. Celio Azzurro è una comunità educativa capace di includere e rappresenta un modello pedagogico di grandissimo interesse. Non permetteremo che venga interrotto il percorso educativo dei bambini che frequentano il centro interculturale. Tra l'altro, il vicesindaco e l'assessore al Patrimonio avevano preso l'impegno a sospendere i provvedimenti amministrativi di rilascio degli immobili in attesa dell'approvazione del nuovo regolamento sulle concessioni. Roma deve uscire dal commissariamento che la finanza e la burocrazia, nazionale e locale, hanno imposto alla Capitale. La burocrazia contabile si è sostituita alla democrazia e questo è inaccettabile. Continuerò a sostenere la mobilitazione in difesa del Celio Azzurro finchè non verrà trovata una soluzione che permetta di scongiurare l'esecuzione dello sfratto".


 

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