Sabato, 24 Luglio 2021
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Tavolino selvaggio? No, è arredo pubblico. E residenti e municipio occupano

E' guerra di provocazioni tra istituzioni ed esercenti. Dopo il blitz di ieri, riposizionati i tavolini. Così la Alfonsi con i residenti li utilizzano per giocare a carte: "Sono arredo pubblico"

Provocazione contro provocazione. La battaglia contro i tavolini selvaggi vive giorni caldi. Dopo il blitz di ieri, questa mattina una sentenza del Tar ha dato ragione al I municipio. Già da ieri sera però i locali oggetto del blitz, in barba al sequestro, hanno rimesso i tavolini fuori. Così oggi il I municipio, con in testa la presidenza Sabrina Alfonsi, ha deciso di rispondere alla provocazione.

Un gruppo di cittadini ha occupato alcuni dei tavoli con bevande e carte da gioco, dichiarando di considerarli arredi pubblici e come tali liberamente utilizzabili da parte di chiunque. "Sono contenta che anche i cittadini abbiano deciso di assumere una posizione forte nei confronti del disprezzo delle regole e dell'arroganza di un certo tipo di esercenti", afferma la numero della City romana. "Abbiamo condiviso l'iniziativa perché riteniamo che sia indispensabile il supporto dei cittadini per continuare la battaglia per riportare il decoro nel nostro Centro Storico. L'azione di oggi dimostra che c'è un disagio diffuso nei confronti dell'esercizio illegale del commercio, che sta degradando i luoghi più belli della nostra città. Da parte nostra posso confermare l' impegno del Municipio per garantire chi svolge la propria attività in modo regolare".

Oggi intanto il Tar del Lazio ha anche respinto i ricorsi presentati da due bar di piazza Navona che si opponevano alla riduzione del numero dei tavoli, deciso dal Comune di Roma. A renderlo noto è il Codacons che era intervenuto dinanzi al Tar difendendo le decisioni dell'amministrazione e dimostrando ai giudici il danno prodotto alla collettività dai tavolini che invadevano Piazza Navona. "Il Tar conferma la scelta di tutelare un bene artistico, storico e culturale che appartiene a tutti da abusi e caos che fanno arricchire pochi e danneggiano cittadini e turisti - commenta il presidente Carlo Rienzi - Ora il Comune di Roma deve vigilare sulla massima osservanza delle disposizioni, potenziando la propria attività di controllo nel centro storico anche come forma di dissuasione degli abusi".

Nel prossimi giorni intanto si annunciano nuovi blitz. Ben 80 le attività da controllare e riportare alla legalità.

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