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A San Saba gli alloggi popolari trasformati in B&B e case d'appuntamenti

Negli alloggi Ater "turisti che vanno e vengono con le valigie"

Viale Giotto a San Saba (foto google)

"Scroccopoli"  non conosce confini. Ad ogni latitudine cittadina, gli alloggi dell'edilizia residenziale pubblica, vengono utilizzati in maniera opaca. Accade a Tor Bella Monaca ma anche, come recentemente segnalato, nel centralissimo quartiere di San Saba.

La carenza di controlli

Nello storico rione, gli appartamenti che ancora non sono stati riscattati, sono gestiti dall'Ater di Roma. L'azienda, com'è noto, è in forte difficoltà. Le continue gestioni commissariali, non hanno per ora consentito di risolvere il problema di fondo. Manca un reale controllo sugli alloggi, vale a dire che l'azienda fatica non poco a sapere da chi sono utilizzati. E nelle more di un controllo dalle maglie drammaticamente larghe, si verificano le situazioni più spiazzanti, come quelle che alcuni residenti hanno appena portato alla luce.

Il bed and breakfast

Il comitato San Saba Aventino, ha segnalato con dovizia di particolari l'utilizzo che viene fatto di alcuni alloggi realizzati per l'edilizia popolare. Al civico 15 di viale Giotto, è infatti presente un appartamento in cui "si vedono spesso turisti entrare ed uscire con valigie". L'ipotesi dei vicini è che, nonostante la regolare assegnazione, l'appartamento si sia trasformato in "un bed and breakfast molto frequentato". A poca distanza, sulla stessa strada, è stata segnalata una circostanza ancor più incredibile. Sempre su viale Giotto viene infatti  segnalato con tanto di numero civico, scala ed interno, un appartamento che  viene utilizzato "come casa di incontri occasionali e di prostituzione". 

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L'auspicato intervento 

"Purtroppo a San Saba c'è un giro di prostituzione piuttosto radicato, che avviene sia in orario notturno che diurno - conferma Yuri Trombetta dell'Associazione Inquilini Centro Solidale –  Ora stanno emergendo anche queste segnalazioni, in un caso relative ad un apparamento  che era stato assegnato appena due anni fa ad un'inqulina. E potrebbe non essere il solo, pertanto auspico che le forze dell'ordine e le istituzioni, da me informate dei fatti, possano agire  con rapidità e determinazione". Soprattutto perchè "nonostante la bellezza del Rione, San Saba rimane un quartiere popolare, dove gli appartamenti devono essere utilizzati da chi ne ha diritto". Non certo per farne delle case vacanze.

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