Venerdì, 30 Luglio 2021
Centro Piazza Campo de' Fiori

Tavolini, dopo i blitz torna tutto come prima: "Il suolo pubblico costa più delle multe"

Tra piazza Farnese e Campo de' Fiori è tornato tutto come giorni fa, prima del blitz di Municipio e vigili urbani. Italia Nostra: "Il motivo è chiaro, ai commercianti conviene pagare le multe piuttosto che mettersi in regola"

Immagine del blitz a Campo de'Fiori

Blitz su blitz con Municipio e vigili urbani che si rivelano inutili, perché il giorno dopo lo scenario si ripresenta identico. Tavolini, sedie, ombrelloni, stufe e via dicendo, torna tutto al suo posto, in barba a sanzioni e chiusura, e in barba alla legalità. 

Tra piazza Farnese e Campo de'Fiori i commercianti con arredi urbani esterni non conformi alle autorizzazioni rilasciate, sono stati oggetto di un'operazione di sgombero della polizia Locale, nella giornata di martedì. Ma "a distanza di 24 ore" non si nota la differenza. 

"I cittadini sono stati presi in giro, la città è stata presa in giro, la legalità nell'occupazione del suolo pubblico è solo teorico dimostrativa". L'associazione Italia Nostra Roma non le manda a dire: "La plateale organizzazione di ieri ha prodotto, oggi, risultato zero". E il motivo è semplice. 

"Le occupazioni di suolo pubblico costano ai commercianti 0,87 centesimi al mq e le sanzioni sono commisurate a questa cifra. Non si fatica a pensare che i commercianti preferiscano pagare multe esigue, rimettere i tavolini abusivi e guadagnare sulle somministrazioni". Una soluzione, oltre ai blitz, c'è, ma nessuna sembra applicarla davvero: "Bisogna arrivare alla serrata per una settimana dei locali fuori norma e, ultima ratio, al ritiro della licenza". 

Sottoscrive la presidente del I municipio, Sabrina Alfonsi, sul campo per i blitz ma senza vederne i risultati. "Condivido in pieno. Con le norme attuali non rispettare le regole risulta conveniente, se si rapportano le tariffe al mq e l'importo delle sanzioni agli incassi giornalieri prodotti da un tavolino all'aperto". 

Serve un giro di vite, ma non sui controlli, o almeno, non solo. "È necessario che l'Assemblea Capitolina assuma su di sé la responsabilità di rivedere il sistema delle tariffe, magari con il criterio della zonizzazione, e che si proceda rapidamente ad un inasprimento del sistema sanzionatorio, con la previsione delle chiusure degli esercizi per periodi più o meno lunghi, fino al ritiro della licenza per i casi di ripetuta recidiva".

Lo stesso minisindaco ha potuto sperimentare come lo status quo si ripresenti identico nei luoghi dove si interviene con gru e polizia. E' successo la scorsa settimana nella zona Trevi, dove Municipio e cittadini hanno 'occupato' i tavolini, riposizionati dai commercianti a 24 ore da uno dei tanti sgomberi, con bevande e carte da gioco. Una 'guerra' a suon di provocazioni che non accenna a placarsi. 

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