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Modello milanese nel I Municipio: "adotta" un'area verde in cambio dello sponsor

Il bando di gara è ancora da studiare. Lunedì le linee guida in Commissione Ambiente. Vincenzoni: "A Milano funziona perfettamente da 15 anni"

Giardini, aiuole, alberi e fioriere. I cittadini potranno farsi carico del verde pubblico, quello sotto casa, quello dove portano i bambini a giocare o dove passeggiano la domenica mattina. Potranno "adottare" un'area verde e diventare responsabili della sua manutenzione. Magari annaffiando le piante, potandole, curando il manto erboso. 

Il I Municipio sta lavorando alle linee guide del progetto, una sorta di contratto di sponsorizzazione, che lunedì verrà vagliato dalla Commissione Ambiente di via della Greca per poi passare in giunta e in consiglio. 

Come funzionerà ce lo spiega l'assessore municipale, Anna Vincenzoni. "Più che di 'adozione', termine che rischia di essere troppo esclusivo, è meglio parlare di 'manutenzione', di 'affidamento'" ci tiene a precisare subito. "Adozione" infatti deve andare necessariamente di pari passo con il libero accesso a tutti i cittadini. 

Ci sarà un bando, forse all'inizio dell'anno, rivolto a residenti, comitati di quartiere, imprese, negozi: chi vorrà potrà prendersi cura di un'area verde del territorio in cambio di una sorta di sponsorizzazione. Una targa, grande circa quanto un foglio A4: "Il Municipio ringrazia x per la cura del giardino". Un pò di gloria per il cittadino e un pò di pubblicità per l'impresa. Niente chioschi nè bar di nessun genere, ci assicura Vincenzoni.

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"Abbiamo già ricevuto diverse richieste - spiega - soprattutto da strutture scolastiche. A milano funziona da 15 anni, e funziona benissimo, perché non dovrebbe andare bene per Roma?". E se qualcuno si chiede perché un romano dovrebbe pulire il verde pubblico la risposta è semplice: per fare pubblicità all'attività di famiglia o, altrimenti, per semplice senso civico.

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