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Martedì, 30 Novembre 2021
Tor Tre Teste

La Mistica diventa bosco urbano con “Alberi in Rete”, il 21 novembre 200 nuovi alberi da piantumare

L’iniziativa parte dall’associazione giovanile “Retake&You” e da “Alberi in Periferia”, un invito ai cittadini per vivere gli spazi verdi e sradicare la narrazione sul degrado nelle periferie

“Se vogliono il deserto, pianteremo partecipazione”, è un ritorno alla natura quello che “Retake&You” e “Alberi in Periferia” lanciano agli abitanti del Municipio V, quest’ultimo tra i vincitori del bando delle idee della Regione Lazio “Vitamina G”, con il progetto “Alberi in Rete”. Le due associazioni propongono infatti per domenica 21 novembre di scardinare la narrativa sul degrado urbano piantumando nuovi alberi e proponendo un laboratorio didattico aperto a tutti gli abitanti.

Per questo il 21 novembre, sotto la costante supervisione, dalla progettazione alla realizzazione alla manutenzione, dell’agronomo professionista Gerardo Fernandez Medina, saranno piantumati almeno 200 alberi a La Mistica.

I partecipanti potranno seguire passo dopo passo le attività di preparazione del terreno, della picchettatura (ossia dell’indicazione tramite picchetti di dove verranno messi successivamente a dimora gli alberi) e della messa a dimora simbolica del primo albero.

Inoltre ogni albero avrà un cartellino con un QR code, che rimanderà a una pagina internet creata ad-hoc con la scheda dell’albero, da qui il secondo significato della parola RETE del nostro progetto.

Insieme agli abitanti, l’iniziativa vedrà la partecipazione attiva di altre associazioni del territorio, comitati di quartiere, scuole, cittadini del territorio, tra cui la Agricola Sociale Capodarco di Roma, che supporterà nelle primissime fasi di realizzazione del bosco urbano.

Il polmone verde del Municipio V

Il V Municipio di Roma ha 247 ettari di verde pubblico su 2.700 ettari di superficie totale, pari a meno del 9%, quindi al di sotto dei parametri di legge previsti dal DM 1444/1968.  “È il secondo Municipio dopo il centro storico per consumo di suolo, è un’area densamente popolata e periferica della città, tra le più povere di Roma. Diviene dunque necessario la tutela del verde urbano tramite l’impianto di specie e varietà endemiche, resistenti a malattie e parassiti, che richiedono minore manutenzione e apporto d’acqua”, affermano Retake&You” e “Alberi in Periferia”, promotori dell’iniziativa.

Il progetto vuole unire l’aspetto ambientale con l’aspetto sociale e culturale. “Vorremmo dunque organizzare momenti di socialità, di cultura, di arte per informare sul nostro progetto e sulle tematiche ambientaliste in senso più lato. Infatti la progettazione del bosco urbano, prevedrà al suo interno la realizzazione di una spazio fisico di socialità, un’agorà nel centro del bosco, dove verranno realizzati questi eventi culturali”, sostengono le due realtà ecologiste.

“Vorremmo portare in questo angolo della periferia romana un’esperienza incentrata principalmente nella ‘semplice’ attività di coltivare la terra. La produzione di frutti, attraverso la creazione di un sistema agroforestale successionale, permetterà di strutturare un impianto policolturale ad alta biodiversità che porterà dei benefici notevoli quali la rigenerazione e creazione di suolo, l’immagazzinamento di CO2, l’impollinazione o la mitigazione degli attacchi parassitari sulle colture. Rigenerare il suolo per rigenerare noi stessi”, precisa l’agronomo Gerardo Fernandez Medina.

Sensibilizzazione sul verde pubblico

Oltre all’aspetto ambientale, sociale e culturale, il progetto si basa anche sull’aspetto educativo. Le 200 piante saranno infatti di diverse specie al fine di sostenere la biodiversità, sottoforma di bosco didattico. “Organizzeremo visite guidate per le scuole e per i cittadini, che potranno visitarlo anche in autonomia perché grazie al cartellino con il QR code possono agevolmente approfondire le notizie botaniche dell’albero che ha di fronte a sé”, afferma L’associazione giovanile “Retake&You”.

“Con questo progetto vogliamo continuare a portare bellezza e partecipazione in periferia, vogliamo farlo dal basso, rendendo partecipi attivi i cittadini del territorio, e collaborando con le Amministrazioni pubbliche. - presidente di ‘Alberi in Periferia’ - Crediamo che sia necessaria una diversa narrazione delle periferie, che non sono solo degrado ma anche partecipazione e possibilità di cambiamento. Come siamo soliti dire: Se vogliono il deserto, pianteremo partecipazione”.

“Quello che contraddistingue il nostro progetto da una comune attività di riforestazione urbana è il forte coinvolgimento della cittadinanza, dell’associazionismo del territorio. Sia nella fase della piantumazione che in quella successiva della cura ed irrigazione. Risulta fondamentale legare l’aspetto ambientale a quello educativo organizzando molteplici attività come le visite guidate (anche per le scuole) collegando gli aspetti ambientali a quelli culturali. Importanti momenti di socialità, concerti, spettacoli teatrali e convegni tutte opportunità per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sulle tematiche ambientalistiche. Alberi in Rete inoltre si distingue per l’innovazione tecnologica attraverso il Qr code che sarà presente sul cartellino di ogni pianta.”

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