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Roghi tossici, l'Arpa avvia monitoraggio dell'aria a Tor Sapienza

L'Agenzia regionale farà partire il programma di rilevamenti entro l'estate. Il presidente del Cdq: "Ben venga, ma ancora aspettiamo la rimozione del campo Salviati"

Fumo proveniente da via Salviati

Arpa Lazio avvierà un programma di monitoraggio dei roghi tossici. E Tor Sapienza sarà l'area oggetto della sperimentazione. Il quartiere dove i fumi alla diossina provenienti dalle baraccopoli di via Salviati e dintorni arrivano fin sotto le finestre, a cadenza quotidiana, ospiterà le centraline entro l'estate. La decisione arriva a seguito di una commissione Ambiente convocata in Regione Lazio il 21 marzo (richiesta dal consiglieri di Cuoritaliani Luca Malcotti). Presenti anche i comitati di quartiere La Rustica e Tor Sapienza, tra i più colpiti dal fenomeno. 

Durante la seduta, la Regione si impegnava "a mettere in campo tutte le iniziative possibili di propria competenza". Da qui il pressing sugli uffici di Arpa (da tempo sollecitati a riguardo dagli stessi cittadini) per misurare i valori di inquinanti e capire fino a che punto la nube grigia che avvolge il quartiere sta compromettendo la qualità dell'aria. Inizialmente l'Agenzia, rappresentata dal direttore tecnico Rossana Cintoli, pur offrendo la disponibilità ha fatto presente alcuni problemi tecnici e normativi che avrebbero compromesso l'efficacia della rilevazione. Ma a leggere dalla nota firmata dall'assessore Rapporti con il Consiglio, Ambiente, Rifiuti Mauro Buschini, a pochi giorni dalla commissione, pare siano stati superati. 

"Nel corso delle riunioni convocate presso la segreteria dell'assessorato è stato concordato, con la direttrice di Arpalazio, di avviare un primo programma di monitoraggio dei microinquinanti in aria, da inziare entro l'estate, individuando l'area oggetto del monitoraggio nel quartiere Tor Sapienza" si legge nella comunicazione indirizzata al consigliere Malcotti. "La necessità di avviare il programma finalizzato a una prima analisi del fenomeno e alla messa a punto delle migliore strategia, in termini di efficienza ed efficacia da poter utilizzare a regime anche per altre zone urbane interessate dallo stesso problema a fronte delle risultanze del primo monitoraggio saranno poi valutate le azioni da intraprendere, anche in accordo con il comune di Roma Capitale".

Soddisfatto sì ma non senza scetticismo il presidente del Cdq Tor Sapienza, Roberto Torre. "Ben vengano i rilevamenti, li abbiamo chiesti per anni. Certo, se i tempi sono questi chissà quando potremmo vedere la chiusura del campo Salviati, tanto promessa e mai effettuata". La prima segnalazione dei fumi, ricorda Torre, "l'ho fatta nel 2002". Tre lustri di aria irrespirabile. Troppi e senza soluzioni all'orizzonte. Perché il tema resta comunque irrisolto: "Cosa faranno dopo i rilevamenti? E' difficile credere che qualcosa cambierà". 

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