Mercoledì, 28 Luglio 2021
Tor Sapienza Tor Sapienza / Viale Giorgio Morandi

Tor Sapienza: "Nessun collegamento tra Mafia Capitale e viale Morandi"

La mobilitazione di viale Morandi "è opera dei residenti di una zona dimenticata dalle istituzioni". Lo afferma il comitato Comitato Tor Sapienza Morandi-Cremona rispondendo ad un comunicato di Asia Usb nel quale si allude ad un "binomio protesta-mafia"

In riferimento all’articolo dal titolo "La carovana delle periferie riparte da Tor Sapienza", pubblicato il 5 gennaio su Roma Today, nella sezione Centocelle, relativamente all’iniziativa promossa da Asia Usb per sabato 10 gennaio in viale Giorgio Morandi, il "Comitato Tor Sapienza Morandi-Cremona" precisa quanto segue:

L'associazione inquilini sostiene che l’inchiesta giudiziaria su Mafia Capitale abbia messo in luce come il sistema degli affari sui centri di accoglienza sia collegata agli stessi attori che promuovevano le proteste.

Asia dovrebbe citare la fonte delle sue dichiarazioni e specificare a quale protesta allude, perché se si riferisce a quella di viale Giorgio Morandi ha preso una cantonata. Tale mobilitazione, infatti, è opera dei residenti di una zona dimenticata dalle istituzioni e dalla stessa associazione che oggi tenta maldestramente di cavalcare l’onda mediatica e fare politica sulla pelle degli stessi inquilini abbandonati.

Il "Comitato Tor Sapienza Morandi-Cremona", rappresentato da chi "mangia" quotidianamente sofferenze e disagi, sa benissimo che questo è sempre stato un quartiere solidale con chi è in difficoltà e resta perplesso davanti alle affermazioni di Asia.

Nell’articolo in questione, infatti, l’associazione inquilini prima dà per scontato un collegamento tra le proteste di piazza e i gestori dei centri d’accoglienza indagati nell’ambito dell’inchiesta "Mafia Capitale", poi attacca i media "rei" di aver costruito uno stereotipo di Tor Sapienza razzista.

A tal proposito il Comitato puntualizza che il binomio "protesta-mafia" è frutto esclusivamente delle congetture del direttore del centro d’accoglienza di viale Morandi, ideatore di tesi "suggestive" amplificate da quegli stessi media ora bistrattati da Asia Usb.

Tuttavia il Comitato non è sorpreso più di tanto dalla cantonata presa dall’associazione inquilini, lontana com’è dalla realtà di questa periferia.

Questo il passaggio dell'Associazione Inquilini contestato dal comitato: 

"I media hanno partecipato alla costruzione di questo stereotipo e la politica si è preoccupata di spostare il centro di accoglienza, tornando a dimenticare il quartiere per le sue tante sofferenze. Poi l’inchiesta giudiziaria su Mafia Capitale ha messo in luce come il sistema degli affari sui centri di accoglienza fosse collegato agli stessi attori che promuovevano le proteste, in un circolo infernale che favorisce la guerra tra poveri e lascia le periferie abbandonate a sé stesse".

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