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Tor Sapienza, prostituzione, degrado e abbandono: benvenuti in via Longoni

Forte la denuncia dei cittadini residenti in Via Emilio Longoni, luogo contraddistinto da sporcizia, squallore, abbandono e prostitute e transessuali in "continua attività". "E' questione di legalità e rispetto"

Ecco l'ennesima denuncia di cittadini che vogliono e pretendono che venga restituita la dignità ai loro quartieri, seppur di periferia. Degrado e abbandono non vengono più tollerati e come ha affermato un cittadino indignato, "bisogna cominciare a fornire i servizi necessari e assistenza per i cittadini".

Si tratta questa volta di un grido d'allarme di un residente nel quartiere Tor Sapienza e in particolare, Via Emilio Longoni, “dove ogni giorno e ogni sera passo – ci dice – per fare rientro a casa. Provate a recarvi sulla quella strada e ditemi se non restate allibiti di fronte allo squallore e all'abbandono di questa parte di città”. Sporcizia, divani, elettrodomestici abbandonati, una vegetazione incolta che diventa ricettacolo per cani randagi e topi, ma quel che è peggio, e rappresenta il problema più grave e delicato, la continua presenza e qualunque ora del giorno e della notte, di numerosi transessuali e prostitute in "continua attività".

“Persino dal balcone della mia casa – continua il cittadino – si vede un continuo ed osceno giro di prostituzione. Vivono in baracche mimetizzate ai bordi della strada e a poche centinaia di metri da dove queste persone svolgono la loro "attività", ci sono i giardinetti pubblici dove i nostri figli trascorrono i loro pomeriggi.” Ciò che viene denunciato è l'abbandono della strada e dei diritti di chi ci abita. Si parla di assenza delle forze dell'ordine, di problemi che vengono discussi per un po' ma che poi cadono nel dimenticatoio. “Questa strada è diventata terra di nessuno ed è inaccettabile per chi, come me, ha fatto e deve fare sacrifici per comprarsi una casa, per poi avere paura a certe ore di far rientrare a casa la propria fidanzata da sola o di fare una passeggiata”.

Non manca la consapevolezza che per risolvere tali problemi, ci voglia del tempo, ma l'auspicio dei cittadini e dei residenti del tratto di Via Longoni a ridosso della Collatina, è che da qualche parte si incominci, facendo sentire il proprio crescente disagio e ponendo a chi di dovere, delle domande che devono avere delle risposte e delle conseguenti soluzioni. “ Sembra che le istituzioni si siano dimenticate di noi, forse troppo impegnate in altre faccende, ma io devo far sentire la mia voce, per quanto piccola nella moltitudine, perché non voglio e non accetto che nessuno intervenga a far rispettare delle leggi, che mi pare ci siano. Mi rifiuto di credere di essere considerato diversamente da un qualunque altro cittadino romano solo perché vivo in un quartiere periferico. Perchè nessuno interviene? Non è una questione razziale, ma di legalità e di rispetto. Rispetto per chi ama questa città e non solo i monumenti e le grandi vie , ma anche la periferia, per che vive e lavora e quando rientra a casa e vuole solo ciò che gli spetta.”

Tutto questo sta accadendo sotto le abitazioni di cittadini onesti, sotto una struttura ospedaliera, il  Roma American Hospital, e una sede Inps. Una situazione che sta diventando ogni giorno più al limite della sopportazione per persone che vorrebbero solo un decoro e una buona qualità della vita. “Forse, è questo il problema di noi italiani: Quando passa lo schifo e lo stupore iniziale, ci si abitua, si pensa(e ciò che è ancora più grave) e ci si convince che non si potrà mai cambiare nulla e allora si sta zitti.”
 

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