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I 'nasoni' vanno a ruba: predoni di metallo all'opera in via de Pisis

A Tor Sapienza i ladri di metalli hanno asportato perfino la struttura in ghisa di una fontanella pubblica. In pericolo i celebri 'nasoni', vanto della città eterna

Niente da fare, a Tor Sapienza sono proprio tempi duri per i metalli, nobili e meno nobili che siano: per i predatori non fa nessuna differenza, si passa con disinvoltura dall'oro rosso alla ghisa senza troppi complimenti. Tra i primi a farne le spese furono tutti i tombini in ghisa di via Severini nell'intero tratto che da piazza Pino Pascali arriva fino a via Collatina. Subito dopo iniziò la stagione del rame e il pregio dell'oro rosso ha messo più volte al buio la Stazione di Tor Sapienza, mandato a piedi i viaggiatori della Fr2 e della TAV e ammorbato l'aria con fumi carichi di diossina.

Stavolta a farne le spese è stato niente poco di meno che il celebre "nasone" che per anni ha dissetato gli atleti e i frequentatori della Polisportiva Comunale di via De Pisis, un episodio segnalato da oltre venti giorni dal CdQ di Tor Sapienza attraverso il suo vicepresidente Roberto Torre. Purtroppo come spesso accade l' Acea non è andata oltre la chiusura della perdita d'acqua e una recinzione di quella che fu la sede della fontana.



Purtroppo in quel luogo la fontanella è indispensabile, vuoi per la presenza della Polisportiva Tor Sapienza e vuoi per la sede del Centro Anziani e del Centro Culturale Michele Testa, che a dire la verità il "nasone" lo avevano. O meglio: lo hanno avuto fino a quando atti vandalici e mancanza di manutenzione ne hanno decretato una ingloriosa fine. 
Non ci resta dunque che appellarci ad Acea, Comune e Municipio: i celebri "nasone", vanto tutto romano, non possono fare questa fine. 

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