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L'ex centro Carni è dell'Ama: tra maggioranza e opposizione è ancora scontro

La discussa delibera 123 viene approvata a notte già fatta con 28 voti a favore e 13 contrari. Il Pdl: "Necessaria per risanare i bilanci dell'Ama dissestati dalla precedente giunta". Il Pd: "Ennesimo regalo all'Ama che arriva mentre infuriano le denunce di degrado in tutta la città"

Dopo lo scontro, la cascata di emendamenti dell'opposizione, le proteste dei cittadini e una lunga maratona in consiglio comunale, l'area di 220.000 mq sulla Palmiro Togliatti dove sorgeva l'ex centro carni è diventata di proprietà dell'Ama. La discussa delibera è passata con 28 voti a favore e 13 contrari.

L'approvazione non ha però attenuato lo scontro tra opposizione e maggioranza, mantenendo inalterate le perplessità dei cittadini e dell'amministrazione del settimo municipio. Federico Guidi (Pdl), presidente della Commissione bilancio in Campidoglio parla di “misura necessaria al fine di ripianare i debiti che abbiamo trovato e che hanno zavorrato per anni la municipalizzata, mettendo a rischio sia i suoi livelli occupazionali che la sopravvivenza della stessa azienda”.

Guidi nel contempo tranquillizza i cittadini del VII municipio: “Non dovranno temere per gli esiti della delibera votata questa notte, perché il successivo procedimento di valorizzazione e destinazione del centro carni vedrà ampiamente rappresentate le esigenze e le istanze di quel quadrante della città”.

Parla invece di "ennessimo regalo all'Ama" il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale Umberto Marroni: “Mentre a Roma le denunce da parte di cittadini e della stampa locale di una città sempre più nel degrado si susseguono, l'amministrazione Alemanno fa l'ennesimo regalo all'Ama. Una delibera sbagliata nel merito e nel principio, i cui danni saranno arginati grazie all'approvazione di una mozione proposta dal Pd, durante la discussione in Consiglio Comunale, nella quale si chiede alla Giunta Alemanno di subordinare la vendita a terzi del complesso da parte di Ama spa previa valorizzazione e di rispettare le esigenze di riqualificazione del territorio”.

Torna sul risanamento dei bilanci Ama, dissestati dalle passate gestioni, il capogruppo Pdl Dario Rossin: “Questa è l'ennesima azione dell'amministrazione Alemanno volta a porre rimedio alla dissennata gestione della municipalizzata da parte delle passate giunte. L'alienazione di un bene immobile era la misura maggiormente efficace individuata per garantire certezze ai lavoratori di Ama e per permettere di proseguire nell'opera di risanamento dell'azienda. Un'assunzione di responsabilità nei confronti dei dipendenti che l'amministrazione Alemanno ha preso già dal momento del suo insediamento in Campidoglio, quando si é appreso della voragine generata dal centrosinistra in 15 anni di governo, e non, come il centrosinistra vorrebbe invece far credere, in poco più di un anno di attuale gestione".

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