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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Tor Sapienza Tor Sapienza / Viale Palmiro Togliatti, 1280

Centro Carni a Tor Sapienza: "Basta slogan, da Marino ci aspettiamo fatti"

C'è scetticismo sulle intenzioni del Campidoglio di ridiscutere il destino della struttura, sacrificata da Alemanno per i debiti di Ama. Le associazioni in lotta contro la speculazione: "Dalla maggioranza tante promesse ma pochi aiuti concreti"

Ben ottomila firme raccolte, di cui oltre seimila convalidate e regolarmente depositate. È il risultato più fragoroso ottenuto dal "Coordinamento Popolare contro la speculazione del Centro Carni", associazione territoriale nata con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza il Centro Carni di Viale Palmiro Togliatti, struttura di proprietà di Ama ma in realtà ostaggio degli istituti di credito. 

Seimila firme che rappresentano anzi tutto "un atto politico dei cittadini di Tor Sapienza", ci spiega l’avvocato Antonella Sassone del coordinamento popolare; e che serviranno se non altro a riaprire il dibattito sul Centro Carni in Consiglio Comunale. 

L'obiettivo dei promotori è portare in Campidoglio una delibera di iniziativa popolare che revochi la delibera con cui nell'agosto 2010 la struttura è stata ceduta ad Ama; operazione, beninteso, finalizzata ad ottenere prestiti dalle banche e appianare il deficit della partecipata. 

Il Centro Carni è stato così iscritta al patrimonio catastale pur essendo di proprietà del demanio. "Oggi è sostanzialmente un bene di garanzia che Ama offre agli istituti di credito per debiti pregressi" afferma la Sassone. Tradotto: per 'riscattare' la struttura l’Ama (o il Campidoglio) dovranno restituire alle banche una somma congrua al debito contratto. 

L’area è stata stimata ("sottostimata", secondo il coordinamento) circa 90 milioni di euro, ma per resituirla al demanio probabilmente ne serviranno di più. In somma non proprio bruscolini per una città sull'orlo della bancarotta. E difatti la maggioranza mantiene un atteggiamento ondivago. 

"C’è una solidarietà di facciata ma laddove abbiamo chiesto degli atti concreti non sempre ci sono state risposte univoche. Malgrado l’incoraggiamento di Pd e di Sel alla fine la raccolta firme è stata affidata per intero al comitato popolare; eppure il Partito Democratico poteva darci una grossa mano". 

Il 20 gennaio (ore 16 e 30) nei locali della struttura è prevista una conferenza stampa per fare il punto della situazione: oltre al Presidente Giammarco Palmieri e diversi assessori del V municipio è data per probabile la presenza del vicesindaco Nieri che già in passato ha mostrato interesse per la vicenda. 

centro carni 2-2

I nodi si avvicinano al pettine e la giunta Marino dovrà decidere da che parte stare. "Il 30 gennaio è una data importante perché scadono i termini (salvo proroghe) concessi ad Ama per saldare i suoi debiti", spiega ancora l’avvocato Sassone. Quindi, a tempo debito, il Consiglio Comunale dovrà decidere se annullare o meno la cessione della struttura.

"Comprendiamo le difficoltà di bilancio ma un politico non può sempre governare secondo le contingenze del momento. Le faccio un esempio: il Centro Carni potrebbe ospitare già domani la Asl di via Bardanzellu, un locale sotto sfratto che finora ci è costato 10 milioni di euro. Se il programma illustrato in campagna elettorale non è solo slogan Marino deve essere più coraggioso, c’è bisogno di guardare più in là. Altrimenti qual è la differenza tra lui e Alemanno?". 

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