menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ritardi delle pratiche anagrafiche, protesta al V municipio che replica: "Qui da tutta Roma, uffici intasati"

La protesta del Comitato di quartiere del Quarticciolo per i problemi nell'ottenere i documenti necessari alla sanatoria e all'impossibilità di avere la residenza se occupanti. Sono stati incontrati dal vicepresidente Podeschi

Dai ritardi per i cambi di residenza alle difficoltà a ottenere i certificati anagrafici. E poi l’annosa questione dell’articolo 5 del Piano casa dell’ex Governo Renzi, che impedisce agli inquilini senza titolo di ottenere la residenza costringendoli a richiedere quella fittizia in via Modesta Valenti. Il Comitato di quartiere del Quarticciolo ha protestato questa mattina presso gli uffici del V municipio di via Perlasca, a Villa Gordiani. Una quindicina di persone è entrata presso la struttura e dopo un paio di ore di attesa è stata ricevuta dal direttore del V municipio, Nicola De Nardo, e dal vicepresidente Mario Podeschi, che ha spiegato: "Ho scoperto stamattina che le persone vengono ai nostri sportelli anche da altri municipi che, trincerandosi dietro al fatto degli assembramenti, non accettano più di farlo. Vorrei capire se siamo noi a sbagliare. Mi arrivano continuamente segnalazioni in merito ai ritardi”.

A far scattare la protesta i problemi riscontrati da alcuni residenti del Quarticciolo nell'ottenere i documenti necessari a presentare la domanda di regolarizzazione nelle case popolari: “Da circa due mesi non è possibile avere in tempi brevi certificati anagrafici, sia per rallentamenti vecchi sia per un intasamento dovuto al passaggio all’anagrafe nazionale”, ha spiegato Alessia Pontoriero del Comitato. “Per alcune famiglie questo si sta traducendo nell’impossibilità di presentare la domanda di sanatoria per le case popolari che scadrà il 27 febbraio prossimo. A causa delle inefficienze del Comune di Roma molte famiglie non potranno accedervi nei termini previsti”, denuncia.

Oltre a questo il comitato ha voluto ribadire “l’incostituzionalità dell’articolo 5 del Piano Casa Renzi-Lupi che lede i diritti di migliaia di persone in tutta Italia. Il divieto di avere una residenza nelle case occupate oltre a mettere in crisi i diritti sociali e civili delle persone sta causando gravi problemi di accesso alle cure in questi mesi di crisi sanitaria causata dalla pandemia da Covid 19. È vero che si tratta di una legge nazionale ma è anche vero che la sindaca, vista l’emergenza sanitaria, potrebbe procedere con una deroga”. Nel comma 1 quater dell’art. 5, infatti, viene scritto che “il sindaco, in presenza di persone minorenni o meritevoli di tutela, può dare disposizioni in deroga a quanto previsto ai commi 1 e 1-bis a tutela delle condizioni igienico-sanitarie”.

Anagrafe: tra vecchie attese e nuovi intoppi al database online

A riportare la sua testimonianza è Mariateresa, residente al Quarticciolo e componente del comitato: "A molti può sembrare una sciocchezza ma non poter ottenere una residenza comporta il fatto di non poter avere un dottore o non poter iscrivere i figli a scuola. Questa situazione va risolta per forza perché comporta notevole disagio in chi non può permettersi di pagare una casa privata. Ci sono persone che sono costrette a mettere la residenza in altri luoghi, pagando per questo. Sotto tutto questo c'è una speculazione". L'appello è quindi alla sindaca Virginia Raggi: "Dovrebbe mettersi nei panni del popolo, tutti hanno diritto di vivere una vita dignitosa. Spero che faccia qualcosa per eliminare l'articolo 5".

Dopo circa due ore di attesa, una delegazione di componenti del comitato è stata ricevuta sia dal direttore sia dal vicesindaco con delega alle Politiche sociali, Mario Podeschi. “La situazione delle famiglie che hanno problemi ad accedere alla sanatoria in quanto non sono riuscite a ottenere lo storico anagrafico è stata risolta: il V municipio si è impegnato a incontrarle e a risolvere la situazione in tempi brevi”, ha spiegato Podeschi al termine dell’incontro.

“In quanto all’articolo 5, farò presente la situazione al Campidoglio ma si tratta di una questione nazionale”. In merito alle lungaggini Podeschi ha spiegato: “Ho scoperto stamattina che le persone vengono ai nostri sportelli anche da altri municipi che, trincerandosi dietro al fatto degli assembramenti, non accettano più di farlo. Vorrei capire se siamo noi a sbagliare. Mi arrivano continuamente segnalazioni in merito ai ritardi”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento