Domenica, 25 Luglio 2021
Quarticciolo Alessandrino / Via Ugento

Dal Quarticciolo un libro con foto e parole per raccontare "come la boxe ha cambiato una borgata"

'Oltre il ring' è un libro del fotografo Daniele Napolitano e del preparatore atletico Giovanni Cozzupoli, edito da Il Galeone. Al centro le storie di cinque atleti della palestra popolare del Quarticciolo

Foto di Daniele Napolitano dal libro 'Oltre il ring, come la boxe ha cambiato una borgata'

Può la boxe cambiare un quartiere? La risposta è sì. La parte interessante è osservare ‘il come’ da vicino, guardare i volti degli atleti nel momento dello sforzo, leggere la storia collettiva dietro le vicende dei singoli. È ciò che fa il libro ‘Oltre il ring, come la boxe ha cambiato una borgata’ (Edizioni Il Galeone, 172 pagine, 130 fotografie, 20 euro) che, attraverso le foto di Daniele Napolitano e i racconti di Giovanni Cozzupoli, parla di cinque atleti della Palestra Popolare del Quarticciolo, nata da un ex locale caldaie di una palazzina Ater, abbandonato per 20 anni ed occupato sei anni fa. “Lo sport è il cuore pulsante del progetto che ha portato alla creazione di un comitato di quartiere e del doposcuola, molto attivi anche nella fase di lockdown nella distribuzione di generi alimentari”, si legge nella nota che informa della pubblicazione. 

Viene da sé che gran parte dei racconti dei media tradizionali, “dove le periferie sono spesso romanzate in negativo” sbiadiscano di fronte a queste immagini e a queste parole. “Serie tv, reportage sensazionalistici e libri le descrivono come luoghi dell'abbandono e dello spaccio come in una sorta di destino già scritto, senza soffermarsi mai sulle cause di quello che chiamano degrado e ancor meno sulle soluzioni possibili a questa condizione”. 

Il libro ruota attorno alle storie di cinque atleti e atlete della palestra del Quarticciolo: Fabrizio, Milos, Amr, Valeria ed Emanuele. Napolitano e Cozzupoli “ricostruiscono la nascita e lo sviluppo di una comunità politica e umana nata oltre le 16 corde del ring del Quarticciolo”. Attraverso le storie personali emerge una “storia collettiva che ha trovato nell'esperienza dell'autorganizzazione e nelle pratiche quotidiane di solidarietà una soluzione all'abbandono, diventando così un punto di riferimento per una generazione di giovani”. Il contesto è quello di un “quartiere con la più alta dispersione scolastica della città dove una palestra svolge un lavoro fondamentale”. 

Il primo incontro tra gli autori è avvenuto a Gaza, nel 2018, nell’ambito di ‘Box sotto l’assedio’, un progetto organizzato dall’ong Ciss di Palermo, al quale hanno preso parte anche le palestre popolari romane del Quarticciolo e Verbano, al Tufello. “In quel contesto è diventato evidente quanto la boxe mettesse in moto meccanismi interessanti per i ragazzi, fino a quel momento avevo avuto un’idea del pugilato diversa”, racconta a Romatoday Daniele Napolitano. “Da allora ho iniziato ad allenarmi alla palestra – Giovanni lavorava lì come tecnico – ma ho continuato anche a fotografare. Ne è uscito un progetto a lungo termine. Inoltre nessuno aveva mai lavorato a un reportage su una realtà simile”.

Quando esce il libro Napolitano sta seguendo le attività della palestra popolare del Quarticciolo da ormai oltre tre anni. “Il titolo è proprio azzeccato, anche io sono andato ‘Oltre la box’: mi si è aperto un mondo. Sono stato trascinato al dopo scuola e alle assemblee del comitato”. Come è cambiato il quartiere con la boxe? “Si dice che il pugilato leva i ragazzi dalla strada ma la palestra ha reso la strada è un posto migliore dove vivere”.

Lo racconta anche la geografia del Quarticciolo, che si è venuta a creare man mano, da quando è stata aperta la palestra nel 2016. “C’è il parco Modesto di Veglia, il doposcuola sotto i portici dell’occupazione, la palestra popolare dall’altra parte della strada, in via Ostuni. Con il lockdown sono state attivate le distribuzioni alimentari, si sono avvicinate persone che prima non si erano mai interessate alle attività della palestra. Forse bisognerebbe smettere di chiamare periferia questi luoghi, in una città in cui è il centro a essere ai margini della vita. Sono quartieri come questi l’anima della città”.

Le prevendite del libro sono già disponibili sul sito della casa editrice Il Galeone. La prima presentazione si terrà sabato 3 luglio alle ore 18, nell’ambito della festa di quartiere del Quarticciolo, in via Ugento 30. Saranno presenti gli autori. Modera Eleonora Camilli de Il Redattore Sociale. Reading a cura di Fulcro (qui tutte le info). 

Amo vinto, sì. Abbiamo vinto bene. Bel match intenso.
- Oooh! E ’nnamo! J’avevo detto a Bizietto; se perdi te do er resto. M’ha sentito. Bello de casa . E mò?
- E mò che?
- Dico, mò che se fà?
- E mò se continua, Tolì. Mò ce stamo. Da oggi noi esistiamo.
- Esistiamo? Tutti?
- Tutti, certo. Se chiama Palestra popolare Quarticciolo?
- Sì.
- Eh, allora sì. Esistiamo. Tutti.


Daniele Napolitano

E' nato e vive a Roma da 30 anni. Nel 2011 ha frequentato un corso di due anni alla Scuola Romana di Fotografia, specializzandosi in reportage. Ha collaborato con l’agenzia stampa Omniroma per sei anni. Laureato in Scienze e tecnologie della comunicazione della Sapienza, ha approfondito gli studi sociologici e antropologici legati alla città, che hanno integrato il suo interesse per il reportage, cercando di lavorare sull’uso dell’immagine in merito alla costruzione dell’identità. Partecipa a un progetto di formazione nella striscia di Gaza insieme all’Associazione nazionale filmaker e videomaker italiani.

Giovanni Cozzupoli

Consegue il titolo di Aspirante Tecnico di pugilato F.P.I nel 2013 e si tessera per la prima volta con questa qualifica con la Boxe Roma San Lorenzo, fino al 2015, anno in cui frequenta e supera con successo il corso per conseguire il titolo di Tecnico di Pugilato presso il Centro Tecnico Federale di Assisi. Di lì a poco contribuisce alla fondazione della Palestra Popolare Quarticciolo. Nel 2019 diventa Tecnico di Pugilato di II livello e Preparatore Atletico Per Sport da Combattimento (UIPASC). Nel novembre 2020 fonda la Dinamo Roma Pugilato, della quale è direttore tecnico; continua inoltre la sua esperienza presso la Kombat Gym Roma, all’interno della quale lavora già da diversi anni. Assiste, per la parte pugilistica, alla preparazione di atleti professionisti.

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