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Primarie centrosinistra nel V municipio, dal Pd al candidato musulmano: tutti i nomi in campo

Quattro i nomi che hanno ufficializzato la discesa in campo: Mauro Caliste, Stefano Veglianti, Maurizio Mattana e Francesco Tieri. Per raccogliere le firme c'è tempo fino al 30 maggio

Dal Pd a Pop passando per Liberare Roma e per la comunità musulmana. Prende forma il quadro delle candidature a presidente del V municipio alle primarie del centrosinistra. In questi giorni, e fino al 30 giugno, è calda la corsa alla raccolta delle 400 firme necessarie a comparire ufficialmente tra i nomi dei candidati ai gazebo del prossimo 20 giugno. Quattro i nomi che nelle scorse ore hanno ufficializzato la discesa in campo. Tutti uomini e residenti sul territorio: Mauro Caliste, Stefano Veglianti, Maurizio Mattana e Francesco Tieri.

La candidatura di Mauro Caliste è stata ufficializzata nel corso del Direttivo del Partito democratico del V municipio che si è tenuto lunedì sera. “Questa scelta rappresenta un importante fattore di unità tra le diverse anime del Pd che si erano trovate su posizioni diverse nel precedente congresso”, si legge in una nota stampa. “Mauro è l’unico candidato possibile per un centrosinistra diverso, vicino al cittadino, ai giovani e vincente”. Mosso dal motto ‘protesta proposta’, Caliste ha avviato da mesi una serie di incontri sul territorio attraverso l’associazione di cui è presidente, Impegno civico. Ha alle spalle molti anni di impegno politico all’interno del Pd. Ha già maturato esperienza come amministratore: è stato assessore al Commercio del XVII e del I municipio. “La competenza e l'esperienza che ho maturato in tanti anni di appassionato attivismo fatto per strada, incontro dopo incontro, insieme a tutto l'amore che, da sempre, ho per questi luoghi, li metto a disposizione di questo territorio, per concretizzare una visione del V Municipio innovativa, efficiente e attenta ai bisogni delle persone”, ha scritto lanciando la sua candidatura. 

Stefano Veglianti, consigliere municipale in quota Sinistra per Roma ed ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Palmieri (centrosinistra), scende in campo con il simbolo del movimento Pop, lanciato nei mesi scorsi dalla consigliera regionale Marta Bonafoni. “Sono orgoglioso di rappresentare un progetto collettivo che vuole aprire una fase nuova che guardi al futuro e che investa, fin da subito, sulle energie migliori del territorio che sono tante e uniche, che fanno del Municipio 5 il luogo ideale per un innovativo laboratorio Politico e di Governo”, ha scritto lanciando la sua candidatura. Di fare del V municipio un laboratorio politico ha parlato anche Marta Bonafoni: “Con Stefano mettiamo la sua esperienza a disposizione di un progetto più grande: fare del V municipio il laboratorio politico di una nuova generazione di amministratori e amministratrici. Capace di valorizzare quella straordinaria intelligenza sociale che è cresciuta in questi anni nel municipio più affascinante di Roma”. 

Liberare Roma, la formazione politica lanciata a gennaio del 2020 che vede come portavoce il presidente del VIII municipio, Amedeo Ciaccheri, candida Maurizio Mattana. “Ho deciso di candidarmi alle primarie del centrosinistra nel Municipio V, il territorio in cui vivo, perché penso che le chiavi di un futuro sostenibile passino necessariamente attraverso la costruzione di una comunità solida e inclusiva”, ha scritto. Organizzatore di eventi culturali e sportivi, direttore di produzione per fiction Rai e Mediaset, è attivo nell'associazione culturale Roma BPA (Best Practices Award) Mamma Roma e i suoi figli Migliori presieduta dall'ex assessore della Giunta Marino, Paolo Masini. La candidatura di Mattana nelle scorse ore ha ricevuto l’appoggio dell’ex vicepresidente della Regione Lazio e attuale europarlamentare, Massimiliano Smeriglio: “In V Municipio Maurizio Mattana sta facendo della comunità la storia più bella. Perché costruire una comunità solida e inclusiva è la chiave per un destino migliore. E i quartieri che abitiamo sono i primi avamposti di cui avere cura dando vitalità agli spazi urbani condivisi e investendo sulla partecipazione di tutti e tutte”. 

Lunedì è emersa infine la candidatura di Francesco Tieri. Residente nel V municipio, musulmano, la sua è una proposta che guarda alla composizione multiculturale del quadrante, mai rappresentata sulla scena elettorale. “Ho deciso di scendere in campo per le primarie a Roma perché nella competizione che si è avviata manca del tutto un contributo centrato sul multiculturalismo”, ha scritto. “Una moderna capitale europea non può permettersi di ignorare la sua composizione sociale multietnica e multireligiosa, ne può pensare di appiattirla in nome di una non meglio definita integrazione e con un mimetismo religioso di fatto”. Tieri ha quindi intenzione di candidarsi considerando che “il bene prezioso che porto in dote è il mio rapporto diretto e alla pari con i cittadini di origine straniera, e questo grazie al mio essere musulmano. Credo che alla coalizione non passa fare che bene un punto di vista che un po’ si fatica sempre ad inglobare”. 

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