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Martedì, 28 Maggio 2024
Centocelle

Capelli e fili metallici nei piatti: genitori in rivolta contro il servizio mensa della scuola

L'istituto in questione è la scuola dell’infanzia Giovanni XXIII, al Prenestino, dove da inizio anno sono stati eseguiti diversi sopralluoghi e riscontrate irregolarità

La mensa della scuola dell’infanzia Giovanni XXIII, al Prenestino, nel mirino degli ispettori della commissione mensa. Alla base degli accertamenti le denunce presentate da alcuni genitori, che hanno ripetutamente segnalato il ritrovamento di capelli, pezzetti di legno e fili di metallo in alcuni piatti e inadempienze rispetto a quanto previsto nel capitolato del contratto di servizio.

Le criticità del servizio mensa dell'istituto di viale Partenope, riportate dal Messaggero, sono svariate: una rappresentanza di genitori ha riferito di “capelli, legnetti e fili metallici” trovati dai bambini in alcune pietanze, e denunciato difformità tra i menù previsti per bambini che seguono diete speciali e quelli che effettivamente vengono serviti.

Porzioni troppo piccole e sostituzioni non previste

A un bambino che soffre di celiachia sarebbero state servite gallette di riso al posto dello specifico pane senza glutine, a un altro un hamburger vegetale invece della frittata di legumi.

Nel contratto di servizio, inoltre, vengono indicati i quantitativi di derrate alimentari che devono essere assicurati, e che dalle verifiche non risultano rispettati: invece dei previsti 7,6 kg di spigola solo 6, invece dei 33,3 kg di agnello ne sono stati trovati 28,7 kg. Con conseguenti porzioni più piccole e frequenti sostituzioni degli alimenti indicati nei menù: formaggio al posto del pesce, o uova al posto della carne.

I sopralluoghi degli ispettori della commissione mensa

La situazione è nota sia al V Municipio sia al Comune di Roma, che da gennaio a oggi hanno inviato più volte gli ispettori della commissione mensa nella scuola per effettuare sopralluoghi. Un primo sopralluogo è stato fatto a febbraio, un altro i primi di marzo e altri due, più ravvicinati, la scorsa settimana. In tutti i casi gli ispettori hanno riscontrato criticità ed elevato sanzioni, chiedendo all’azienda di regolarizzare la propria posizione e di attenersi al contratto di servizio.

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